CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 02/12/2021 Lettura: ~3 min

Stessa ricetta per tutti?

Fonte
Mach F, Baigent C, Catapano AL, et al. ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias: lipid modification to reduce cardiovascular risk. Eur Heart J 2019;41:111e88.; Banach M, Duell PB, Gotto AM et al. Association of Bempedoic Acid Administration With Atherogenic Lipid Levels in Phase 3 Randomized Clinical Trials of Patients With Hypercholesterolemia. JAMA Cardiol. 2020; Luirink IK, Wiegman A, Kusters DM, et al. 20-Year Follow-up of Statins in Children with Familial Hypercholesterolemia. N Engl J Med 2019;381:1547-56.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Filippo Figini - Alberto Zambon Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1250 Sezione: 72

Introduzione

Questo racconto riguarda un giovane paziente con problemi al cuore, che mostra come ogni persona possa avere bisogno di un trattamento personalizzato. Vediamo insieme la sua storia e le riflessioni sui migliori modi per prendersi cura della sua salute cardiovascolare.

La storia del paziente

LN ha 34 anni, senza malattie importanti in passato. Si presenta in Pronto Soccorso per un dolore al petto insolito, che cambia leggermente con la posizione. Ha una storia familiare di malattia cardiaca: il padre è morto per un infarto a 53 anni. Non ha altri fattori di rischio noti per problemi al cuore.

Gli esami iniziali (ECG, ecocardiogramma e troponina) non mostrano problemi, così come un test da sforzo fatto pochi giorni dopo. Per precauzione, si fa una TAC delle arterie del cuore che mostra un restringimento del 50% in un ramo dell’arteria coronaria e una calcificazione in un’altra arteria, ma senza restringimenti importanti. Un ecostress non rileva problemi di circolazione del sangue al cuore.

Gli esami del sangue mostrano un colesterolo totale di 226 mg/dL, con un buon colesterolo "buono" (HDL) e trigliceridi leggermente alti. Il colesterolo LDL, quello che può danneggiare le arterie, è 139 mg/dL. Si inizia una terapia con rosuvastatina, un farmaco per abbassare il colesterolo, ma a causa di crampi muscolari si cambia la terapia con una combinazione di rosuvastatina ed ezetimibe, che il paziente tollera meglio.

Dopo circa tre mesi, il paziente torna in Pronto Soccorso per un dolore al petto più intenso. Questa volta l’ECG mostra alcune alterazioni e la troponina è leggermente aumentata, segno di possibile danno al cuore. Viene ricoverato e la coronarografia (esame che guarda direttamente le arterie del cuore) mostra che il restringimento è peggiorato fino quasi a bloccare l’arteria interessata. Viene eseguita un’angioplastica con l’inserimento di uno stent medicato, che apre l’arteria con successo. Il paziente viene dimesso con una terapia combinata di farmaci per prevenire coaguli e continuare a tenere sotto controllo il colesterolo.

Riflessioni importanti sul caso

  • Valore target di LDL: Anche se la TAC aveva mostrato un restringimento del 50% in un solo ramo, la storia familiare di infarto precoce fa considerare il paziente a rischio molto elevato. Questo significa che il colesterolo LDL dovrebbe essere portato sotto i 55 mg/dL per ridurre il rischio di eventi futuri.
  • Terapia attuale e possibili miglioramenti: Il paziente non tollera dosi alte di statina, ma la combinazione di rosuvastatina ed ezetimibe è efficace e ben tollerata. Il valore LDL è sceso a 68 mg/dL, ma dovrebbe essere ancora più basso. L’aggiunta di un terzo farmaco, l’acido bempedoico, potrebbe aiutare a raggiungere l’obiettivo di LDL sotto 55 mg/dL, con buona tollerabilità anche in chi ha effetti collaterali muscolari con le statine.
  • Sicurezza della terapia a lungo termine: Studi su pazienti con forme familiari di colesterolo alto mostrano che una terapia ipolipemizzante intensiva è sicura ed efficace anche se prolungata per molti anni, anche iniziata in giovane età.
  • Approfondimenti diagnostici: Il profilo lipidico di base non spiega completamente la malattia precoce del paziente. È utile valutare la Lipoproteina (a), una sostanza nel sangue che può aumentare il rischio cardiovascolare indipendentemente dal colesterolo LDL. Alti livelli di Lipoproteina (a) possono giustificare la malattia precoce e potrebbero in futuro essere trattati con farmaci specifici, attualmente in fase di sviluppo.

In conclusione

Questo caso mostra l’importanza di personalizzare la cura del paziente, soprattutto in presenza di fattori di rischio familiari e malattia precoce. L’obiettivo è ridurre il colesterolo LDL a livelli molto bassi per proteggere il cuore, usando combinazioni di farmaci tollerate dal paziente. Inoltre, approfondire il profilo lipidico può aiutare a capire meglio la causa della malattia e a scegliere la terapia più adatta. Infine, le terapie per abbassare il colesterolo sono sicure anche se usate per molti anni, anche in giovani pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Filippo Figini - Alberto Zambon

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA