CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 23/11/2021 Lettura: ~2 min

L’empagliflozin migliora la prognosi nei pazienti con scompenso cardiaco acuto

Fonte
AHA 2021 Congress.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Un importante studio ha mostrato che l’empagliflozin, un farmaco usato per il cuore, può aiutare le persone con scompenso cardiaco acuto a vivere meglio e con meno problemi. Questo risultato è valido anche per chi ha il diabete e per chi non ce l’ha.

Che cos’è lo scompenso cardiaco acuto

Lo scompenso cardiaco acuto è una condizione in cui il cuore fatica a pompare il sangue in modo efficace, causando sintomi come affaticamento e difficoltà respiratorie. Può richiedere un ricovero in ospedale per stabilizzare la situazione.

Lo studio EMPULSE

Questo studio ha coinvolto pazienti con scompenso cardiaco acuto che erano stati stabilizzati dal punto di vista emodinamico, cioè con parametri vitali più stabili. I pazienti avevano valori elevati di due sostanze nel sangue, chiamate NTproBNP e BNP, che indicano stress del cuore.

Lo studio ha incluso persone con diversi tipi di funzione cardiaca e sia con che senza diabete. La funzione del cuore, misurata con la frazione d’eiezione, era in media del 31%, un valore più basso rispetto alla norma.

Come è stato condotto lo studio

I partecipanti sono stati divisi in due gruppi in modo casuale: uno ha ricevuto empagliflozin 10 mg al giorno, l’altro un placebo (una pillola senza principio attivo). Entrambi i gruppi sono stati seguiti per 90 giorni.

Risultati principali

  • Il 54% dei pazienti trattati con empagliflozin ha mostrato un miglioramento clinico, rispetto al 40% di quelli con placebo.
  • La mortalità è stata del 4,2% nel gruppo con empagliflozin e dell’8,3% in quello con placebo.
  • Gli episodi di scompenso cardiaco sono stati meno frequenti nel gruppo con empagliflozin (10,6%) rispetto al placebo (14,7%).
  • Chi ha preso empagliflozin ha anche riportato un miglioramento della qualità della vita e una riduzione del peso corporeo.

Sicurezza

Il farmaco è risultato sicuro, senza problemi significativi segnalati durante lo studio.

In conclusione

L’empagliflozin può offrire un beneficio importante per le persone con scompenso cardiaco acuto, aiutando a ridurre la mortalità e gli episodi di peggioramento, migliorando anche la qualità della vita senza effetti collaterali rilevanti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA