CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 06/12/2021 Lettura: ~4 min

Il cuore delle donne

Fonte
Dati ISTAT 2014 e studi scientifici pubblicati da European Society of Cardiology, European Heart Journal, J.Am.Heart Assoc., Circulation, Heart e Arch Intern Med.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Carmine Riccio Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1262 Sezione: 76

Introduzione

Le malattie del cuore rappresentano una delle principali cause di morte nelle donne, spesso sottovalutate o riconosciute troppo tardi. È importante conoscere i rischi specifici e i sintomi che possono manifestarsi in modo diverso rispetto agli uomini, per prendersi cura al meglio della salute cardiovascolare femminile.

Che cosa significa per le donne il rischio cardiovascolare

Le malattie cardiovascolari causano la morte di una donna ogni minuto e rappresentano una su tre delle cause di decesso nel sesso femminile. Circa il 90% delle donne ha almeno un fattore di rischio per problemi al cuore. Dal 1984, le donne muoiono più degli uomini per malattie cardiache, e questa differenza continua a crescere.

Spesso i sintomi nelle donne sono diversi e meno riconosciuti, per questo possono essere sottovalutati. Ad esempio, mentre una donna su 31 muore per cancro al seno, una su tre muore per malattie del cuore. Tuttavia, solo una donna su cinque è consapevole di questo rischio.

I fattori di rischio nelle donne: similitudini e differenze

Molti fattori di rischio sono comuni a uomini e donne, come il colesterolo alto, il fumo, la pressione alta, il diabete e l’obesità. Però, nelle donne questi fattori possono avere effetti più gravi o manifestarsi in modo diverso:

  • Fumo: aumenta fino a 5 volte il rischio di infarto nelle donne, soprattutto se assumono anche farmaci anticoagulanti.
  • Pressione alta: nelle donne anziane con pressione molto alta (oltre 185 mmHg) il rischio di morte cardiaca è triplicato.
  • Obesità: triplica il rischio di infarto; negli USA un terzo delle donne è obeso.
  • Sindrome metabolica: aumenta di 5 volte il rischio di infarto.
  • Diabete: quadruplica il rischio di problemi cardiaci acuti e aumenta la mortalità dopo un infarto.

Inoltre, dopo i 65 anni, il colesterolo "cattivo" (LDL) tende ad aumentare nelle donne, anche se il suo legame con eventi cardiaci è meno forte rispetto agli uomini. Altri grassi nel sangue, come il colesterolo "buono" (HDL) e i trigliceridi, hanno un ruolo più importante nelle donne.

Il ruolo degli ormoni e i cambiamenti con la menopausa

Gli estrogeni, ormoni femminili, proteggono il cuore in vari modi:

  • Aiutano a mantenere bassi i livelli di colesterolo "cattivo" e alti quelli di colesterolo "buono".
  • Riducono la tendenza del sangue a formare coaguli.
  • Abbassano l’infiammazione nei vasi sanguigni.
  • Migliorano la funzione delle pareti dei vasi sanguigni.

Quando le donne entrano in menopausa e la produzione di estrogeni diminuisce, si verificano cambiamenti che aumentano il rischio cardiaco, come l’aumento del grasso addominale, della glicemia e dei trigliceridi. A questi si aggiungono spesso stress, ansia e depressione, che aumentano ulteriormente il rischio di problemi al cuore.

Sintomi diversi e difficoltà nella diagnosi

Le malattie cardiache nelle donne si manifestano spesso con sintomi diversi rispetto agli uomini. Ad esempio:

  • Il dolore può essere al collo, alla mandibola o alla schiena, non sempre al centro del petto.
  • Il dolore è più spesso scatenato da emozioni intense piuttosto che da sforzi fisici.
  • La difficoltà a respirare (dispnea) è più comune del dolore toracico.
  • Possono comparire vertigini, nausea o sonnolenza.

Anche l’elettrocardiogramma può mostrare segni diversi, rendendo più difficile una diagnosi precisa. Questi fattori portano spesso a ritardi nel ricevere cure adeguate, con conseguenze più gravi.

Inoltre, le donne tendono a presentare malattie cardiache in età più avanzata rispetto agli uomini, con più complicazioni e una risposta meno efficace alle terapie.

Alcune condizioni specifiche nelle donne

Alcune malattie cardiache sono più frequenti o particolari nelle donne, come:

  • Dissezione coronarica: una rottura nelle arterie del cuore, più comune tra i 44 e i 55 anni, soprattutto intorno al periodo del parto.
  • Sindrome di Takotsubo (cuore spezzato): una condizione causata da stress emotivi intensi, che colpisce soprattutto donne in menopausa.

Prevenzione e cura: un approccio dedicato alle donne

Le terapie per le malattie cardiache sono spesso studiate soprattutto sugli uomini, ma è importante riconoscere le differenze femminili per offrire cure più efficaci. La prevenzione deve essere mirata e coinvolgere anche altri specialisti, come ginecologi, soprattutto in caso di problemi legati alla gravidanza (ipertensione gravidica o diabete gestazionale).

È fondamentale anche considerare l’aspetto psicologico, offrendo supporto per ansia e depressione e motivando le donne a seguire uno stile di vita sano e le terapie consigliate.

Infine, è importante che le donne imparino a prendersi cura di sé stesse, perché solo stando bene potranno prendersi cura degli altri.

In conclusione

Le malattie cardiovascolari sono una minaccia importante per la salute delle donne, spesso sottovalutata. I fattori di rischio, i sintomi e la risposta alle cure possono essere diversi rispetto agli uomini. Conoscere queste differenze e adottare strategie di prevenzione e trattamento dedicate è essenziale per migliorare la salute del cuore nelle donne e ridurre il numero di decessi evitabili.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Carmine Riccio

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA