CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 09/12/2021 Lettura: ~4 min

Conoscere e Curare il Cuore: aggiornamenti dal congresso 2021

Fonte
Convegno Conoscere e Curare il Cuore, 38ª edizione, 2021, relazioni di Francesco Prati, Claudio Rapezzi e Giuseppe Patti.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Filippo Stazi Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1274 Sezione: 2

Introduzione

Il congresso "Conoscere e Curare il Cuore" è un importante appuntamento annuale per medici e specialisti in cardiologia. Nel 2021 si è svolto la sua 38ª edizione, affrontando temi attuali e innovativi sulla salute del cuore, nonostante le difficoltà legate alla pandemia. Questo evento offre aggiornamenti utili per migliorare la prevenzione e la cura delle malattie cardiache.

Il congresso nel 2021

Per la seconda volta, a causa della pandemia da COVID-19, il congresso si è tenuto in autunno, nel mese di ottobre, invece che in primavera. Le misure di sicurezza come l'uso delle mascherine e il distanziamento sono state rispettate, ma l'esperienza acquisita ha reso l'atmosfera più serena rispetto all'anno precedente.

Argomenti principali trattati

Il programma ha coperto vari aspetti della cardiologia, dalla cura clinica alle tecniche interventistiche e allo studio delle aritmie. Sono stati discussi anche temi emergenti che saranno importanti in futuro.

Ricerca dell'aterosclerosi subclinica

Il professor Francesco Prati ha sottolineato l'importanza di cercare l'aterosclerosi, cioè l'accumulo di grassi e altre sostanze nelle pareti delle arterie, anche prima che provochi problemi evidenti come l'ischemia (ridotto flusso di sangue al cuore).

Questa ricerca dovrebbe essere fatta in diverse parti del corpo, anche in persone giovani, ad esempio nelle arterie delle gambe (distretto femorale), oltre che nelle arterie del cuore e del cervello.

Due metodi utili sono:

  • Ultrasonografia delle carotidi: un esame semplice e poco costoso che usa onde sonore per vedere le arterie del collo.
  • Calcium score coronarico: una tomografia computerizzata che misura la quantità di calcio nelle arterie del cuore, indicatore di aterosclerosi avanzata.

Il calcio nelle arterie, pur non indicando placche instabili, è collegato alla gravità e al numero delle placche presenti. Il punteggio più usato, chiamato Agatston score, aiuta a valutare con precisione il rischio di malattie cardiache, specialmente in pazienti con rischio intermedio.

Lo screening per l'aterosclerosi è consigliato a partire dai 45-50 anni, ma può essere anticipato in chi ha molti fattori di rischio o un alto rischio genetico.

Amiloidosi da transtiretina e stenosi aortica

Il professor Claudio Rapezzi ha parlato dell'associazione tra amiloidosi cardiaca da transtiretina (AC-TTR), una malattia in cui proteine anomale si accumulano nel cuore, e la stenosi valvolare aortica, cioè il restringimento della valvola aortica del cuore.

Circa 1 paziente anziano su 7 con stenosi aortica severa ha anche questa forma di amiloidosi. Le cause precise di questa associazione non sono ancora chiare, ma si ipotizza che l'amiloidosi possa contribuire alla calcificazione della valvola o che la stenosi favorisca l'accumulo di proteine anomale.

La presenza di amiloidosi può essere sospettata con esami come l'ecocardiogramma e l'elettrocardiogramma, soprattutto se il paziente ha avuto la sindrome del tunnel carpale. La diagnosi certa si ottiene con una scintigrafia ossea.

Studi recenti mostrano che la presenza di amiloidosi non peggiora i risultati dell'intervento di sostituzione valvolare mediante catetere (TAVR), ma può aumentare il rischio di insufficienza cardiaca nel tempo. Pertanto, nei pazienti con indicazioni cliniche, la sostituzione valvolare non dovrebbe essere esclusa.

Prevenzione degli eventi ischemici nei pazienti con malattia vascolare diffusa

Il professor Giuseppe Patti ha illustrato come prevenire nuovi eventi cardiaci in pazienti con malattie delle arterie in più sedi (cuore, reni, gambe).

Il rischio di nuovi problemi è ancora alto, soprattutto se sono presenti fattori come diabete, insufficienza renale, malattia coronarica estesa o scompenso cardiaco.

Le linee guida europee raccomandano, in questi pazienti, di aggiungere un secondo farmaco antitrombotico all'aspirina per ridurre il rischio di eventi ischemici, se non c'è un alto rischio di sanguinamento.

Si distinguono due gruppi di rischio:

  • Alto rischio: malattia coronarica estesa più almeno un fattore come diabete o insufficienza renale.
  • Rischio moderato: presenza di almeno uno tra malattia coronarica estesa, diabete, infarto ricorrente, malattia vascolare periferica, insufficienza renale o scompenso cardiaco.

Gli studi PEGASUS e COMPASS hanno dimostrato che l'aggiunta di farmaci come ticagrelor o rivaroxaban all'aspirina può ridurre gli eventi cardiaci in questi pazienti.

È importante però bilanciare il beneficio della prevenzione con il rischio di sanguinamento, valutando attentamente ogni paziente per trovare la strategia migliore.

Infine, è fondamentale monitorare regolarmente il paziente per adattare la terapia in base ai cambiamenti del rischio nel tempo.

In conclusione

Il congresso ha evidenziato l'importanza di una diagnosi precoce e di un trattamento personalizzato delle malattie cardiache. La ricerca dell'aterosclerosi subclinica, la comprensione di nuove associazioni come quella tra amiloidosi e stenosi aortica, e l'ottimizzazione della prevenzione degli eventi ischemici sono temi chiave per migliorare la salute del cuore. L'attenzione al singolo paziente e la continua revisione del rischio sono fondamentali per offrire cure efficaci e sicure.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Filippo Stazi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA