Che cosa significa medicina di genere
La medicina di genere studia come uomini e donne possono avere diverse caratteristiche biologiche e sociali che influenzano la comparsa e il trattamento delle malattie. Queste differenze possono riguardare sia il modo in cui una malattia si manifesta sia la risposta alle terapie.
Differenze nella gestione del diabete di tipo 2 e rischio cardiovascolare
Uno studio chiamato REWIND, condotto su quasi 10.000 adulti con diabete di tipo 2, ha evidenziato che le donne ricevono meno spesso alcuni trattamenti protettivi per il cuore rispetto agli uomini, anche quando avrebbero la stessa necessità clinica. Ad esempio:
- Il 73% delle donne era in terapia con statine (farmaci per il colesterolo) contro l'81% degli uomini.
- Il 44% delle donne assumeva acido acetilsalicilico (aspirina) rispetto al 58% degli uomini.
- Il 80% delle donne usava farmaci per la pressione (ACE inibitori o ARB) contro l'83% degli uomini.
Nonostante ciò, durante circa 5 anni di osservazione, le donne hanno avuto meno eventi gravi come infarto, ictus o morte per cause cardiovascolari rispetto agli uomini. Questo risultato è probabilmente legato al fatto che le donne avevano meno malattie cardiache già presenti all'inizio dello studio (20% contro 41% negli uomini).
Quando le donne con diabete di tipo 2 ricevono un trattamento adeguato, il loro rischio di problemi cardiaci si riduce notevolmente, anche se l'ictus rimane un'eccezione.
Differenze di genere nella retinopatia diabetica
Un altro studio norvegese, ROSA 4, ha mostrato che gli uomini con diabete di tipo 2 diagnosticato prima dei 40 anni hanno una probabilità più alta di sviluppare retinopatia diabetica (una complicanza che colpisce gli occhi) rispetto agli uomini diagnosticati più tardi. Questa differenza non è stata osservata nelle donne.
Inoltre, gli uomini con diabete precoce tendevano ad avere livelli più alti di emoglobina glicata (un indicatore del controllo del glucosio nel sangue) rispetto alle donne, anche se più spesso trattati con insulina.
Questi risultati suggeriscono che l'età alla diagnosi e il genere influenzano il rischio di complicanze oculari, ma servono ulteriori ricerche per capire i meccanismi coinvolti.
Differenze nella mortalità dopo chirurgia bariatrica
Uno studio austriaco ha analizzato quasi 20.000 pazienti sottoposti a chirurgia bariatrica (un intervento per perdere peso). Il 74% erano donne. Durante circa 5 anni di osservazione, la mortalità è stata:
- Più alta negli uomini (3,4%) rispetto alle donne (1,3%).
- Quasi tripla negli uomini rispetto alle donne in termini di mortalità media annua.
- Più alta negli uomini anche nei primi 24 ore e nei 30 giorni dopo l'intervento.
Queste differenze potrebbero essere dovute a condizioni di salute più gravi negli uomini o a motivazioni diverse per sottoporsi all'intervento (gli uomini spesso per motivi medici, le donne più per ragioni estetiche).
Questo suggerisce l'importanza di valutare attentamente gli uomini prima dell'intervento per migliorare i risultati post-operatori.
In conclusione
Le differenze di genere influenzano la comparsa, la gestione e gli esiti delle malattie cardiometaboliche e del diabete. Le donne con diabete di tipo 2 spesso ricevono meno trattamenti cardioprotettivi, ma se curate adeguatamente mostrano risultati migliori rispetto agli uomini. Gli uomini con diabete precoce hanno un rischio maggiore di complicanze oculari. Inoltre, dopo chirurgia bariatrica, gli uomini mostrano una mortalità più alta rispetto alle donne. Questi dati sottolineano l'importanza di considerare il genere nella prevenzione e nel trattamento, per offrire cure più efficaci e personalizzate.