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Articolo per pazienti Pubblicato: 13/12/2021 Lettura: ~3 min

Il dabigatran nei pazienti con fibrillazione atriale e diabete

Fonte
Wang A et al. J Am Coll Cardiol 2019;74:1107-1115; Hindricks G et al. Eur Heart J 2021;42:373-498; Connolly SJ et al. N Engl J Med 2009;361:1139-1151; Brambatti M et al. Int J Cardiol 2015;196:127-131; Cannon CP et al. N Engl J Med 2017;377:1513-1524; Maeng M et al. JACC Cardiovasc Interv 2019;12:2346-2355.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Piera Capranzano - Luca Barbaro Lombardo Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 989 Sezione: 22

Introduzione

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco comune che aumenta il rischio di ictus, soprattutto in chi ha il diabete. È importante conoscere le opzioni di trattamento che aiutano a prevenire questi eventi in modo sicuro ed efficace.

Che cos'è la fibrillazione atriale e perché è importante nel diabete?

La fibrillazione atriale (FA) è un problema del cuore che fa battere il cuore in modo irregolare. Questo può causare la formazione di coaguli di sangue che possono portare a ictus o altri problemi seri. Chi ha la FA ha un rischio circa cinque volte maggiore di avere un ictus rispetto alle persone senza questa condizione.

Quando la FA si associa al diabete mellito (DM), il rischio di ictus aumenta ancora di più. Infatti, le persone con diabete hanno una probabilità doppia di avere la FA rispetto a chi non ha il diabete. Inoltre, il diabete rende gli ictus più gravi e aumenta il rischio di morte.

Come si può ridurre il rischio di ictus?

Per prevenire ictus e altri problemi causati da coaguli, si usano i farmaci anticoagulanti orali. Questi farmaci aiutano a mantenere il sangue più fluido e a ridurre la formazione di coaguli.

Le linee guida più recenti consigliano di preferire gli anticoagulanti orali diretti (DOAC) rispetto ai vecchi farmaci come il warfarin (un antagonista della vitamina K). Tra i DOAC, il dabigatran è uno dei più studiati.

Cosa dicono gli studi sul dabigatran nei pazienti con FA e diabete?

Lo studio RE-LY ha coinvolto oltre 18.000 pazienti con FA, di cui circa il 23% aveva anche il diabete. Questo studio ha confrontato il dabigatran a due dosi (110 mg e 150 mg) con il warfarin.

  • I pazienti con diabete avevano un rischio più alto di ictus ischemico (causato da coaguli) rispetto a quelli senza diabete.
  • Il dabigatran ha ridotto il rischio di ictus ischemico e di embolismo sistemico (coaguli che viaggiano nel corpo) sia nei pazienti con diabete che in quelli senza.
  • La dose più alta di dabigatran (150 mg) ha mostrato una riduzione più significativa di questi eventi.
  • Il rischio di sanguinamenti maggiori non è aumentato con il dabigatran; anzi, la dose da 110 mg ha mostrato meno sanguinamenti rispetto al warfarin.
  • Entrambe le dosi di dabigatran hanno ridotto in modo marcato le emorragie cerebrali rispetto al warfarin, indipendentemente dalla presenza del diabete.

Altri studi importanti

Un altro studio chiamato RE-DUAL ha valutato pazienti con FA e diabete che avevano anche uno stent coronarico (un piccolo tubo inserito nelle arterie del cuore). In questo caso, la terapia con dabigatran in combinazione con un farmaco antipiastrinico ha ridotto i sanguinamenti rispetto alla terapia tradizionale con warfarin e due farmaci antipiastrinici, senza aumentare il rischio di eventi tromboembolici.

In conclusione

Il dabigatran, sia a 110 mg che a 150 mg, è un'opzione efficace e sicura per prevenire ictus e altri problemi legati ai coaguli nei pazienti con fibrillazione atriale e diabete. Rispetto al warfarin, il dabigatran riduce il rischio di ictus e di emorragie cerebrali, senza aumentare i sanguinamenti maggiori. Questi risultati sono importanti per migliorare la qualità della vita e la sicurezza dei pazienti con queste condizioni.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Piera Capranzano - Luca Barbaro Lombardo

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