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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/01/2022 Lettura: ~2 min

Dimissione entro 48 ore dopo angioplastica per infarto STEMI: è possibile?

Fonte
Rathod KS et al. J Am Coll Cardiol. 2021 Dec 21;78(25):2550-2560.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La gestione dell'infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) è molto importante per la salute del cuore. Recenti studi hanno valutato se è sicuro dimettere i pazienti entro 48 ore dopo un trattamento chiamato angioplastica primaria. Questo testo spiega in modo semplice cosa significa e cosa è stato scoperto, per aiutare a capire meglio questa possibilità.

Che cos'è l'infarto STEMI e l'angioplastica primaria

L'infarto STEMI è un tipo di attacco cardiaco causato da un blocco improvviso delle arterie del cuore. L'angioplastica primaria (o PCI primaria) è un trattamento che serve a riaprire queste arterie bloccate, migliorando il flusso di sangue al cuore.

Le linee guida attuali

Le linee guida europee suggeriscono che alcuni pazienti con infarto STEMI, considerati a basso rischio, possono essere dimessi precocemente, cioè entro 48-72 ore dal trattamento. Questa raccomandazione si basa su studi che hanno osservato i risultati in diversi gruppi di pazienti.

Lo studio recente sul tema

Uno studio condotto a Londra ha voluto capire se è possibile dimettere i pazienti ancora prima, cioè entro 48 ore, dopo l'angioplastica primaria. Per partecipare allo studio, i pazienti dovevano soddisfare alcune condizioni:

  • Il trattamento angioplastico doveva essere stato efficace, con un buon flusso di sangue nel cuore.
  • Non dovevano aver bisogno di ulteriori interventi sulle arterie.
  • Non dovevano avere nuovi sintomi o problemi cardiaci gravi.
  • La funzione del cuore doveva essere buona (frazione d'eiezione ≥40%).
  • Non dovevano avere insufficienza cardiaca o problemi di pressione sanguigna instabile.
  • Non dovevano presentare aritmie importanti.
  • Dovevano essere in grado di muoversi normalmente e avere supporto a casa.

Come è stato organizzato lo studio

I pazienti che soddisfacevano questi criteri sono stati divisi in due gruppi:

  • Un gruppo dimesso molto presto, in meno di 48 ore (600 pazienti).
  • Un gruppo dimesso secondo la cura standard, cioè dopo più di 48 ore (700 pazienti).

Nel gruppo dimesso presto, la permanenza media in ospedale è stata di circa 25 ore, mentre nel gruppo standard è stata di circa 56 ore.

Il follow-up e i risultati

Dopo la dimissione, i pazienti dimessi precocemente sono stati seguiti con telefonate o visite a distanza a 48 ore e poi a 2, 6, 8 e 12 settimane. Dopo circa 9 mesi di osservazione, non sono state trovate differenze importanti tra i due gruppi riguardo a:

  • La mortalità per tutte le cause (0,3% nel gruppo dimesso presto vs 0,7% nel gruppo standard).
  • Eventi avversi cardiovascolari maggiori (1,2% vs 1,9%).

Inoltre, l'ospedale ha stimato un risparmio economico significativo grazie a questa dimissione anticipata.

In conclusione

Dimettere i pazienti entro 48 ore dopo l'angioplastica primaria per infarto STEMI può essere sicuro ed efficace, ma solo se i pazienti sono accuratamente selezionati e seguiti nel tempo. Questo approccio può anche aiutare a ridurre i costi ospedalieri senza aumentare i rischi per la salute.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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