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Articolo per pazienti Pubblicato: 24/01/2022 Lettura: ~3 min

Paziente ad altissimo rischio cardiovascolare: come migliorare il trattamento

Fonte
Jeness Campodonico, Liliana Grigore, Centro Cardiologico Monzino e Ospedale Bassini, Milano e Cinisello Balsamo; Linee Guida ESC/EAS 2019 per la gestione delle dislipidemie; studi clinici FOURIER e altri riferimenti scientifici citati nel testo.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Jeness Campodonico - Liliana Grigore Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1250 Sezione: 72

Introduzione

Questo caso riguarda un uomo di 60 anni con diversi problemi di salute che aumentano il rischio di malattie cardiache. Ha avuto un infarto recente e presenta condizioni come diabete, ipertensione e colesterolo alto. Vediamo insieme la sua storia, le terapie seguite e le possibili strategie per migliorare il controllo dei suoi fattori di rischio.

Chi è il paziente

Si tratta di un uomo di 60 anni con una storia di infarto al cuore avvenuto nel luglio 2021. Ha malattie delle arterie coronarie che sono state trattate con interventi per aprire i vasi sanguigni ostruiti. Ha anche altre condizioni importanti come:

  • Diabete di tipo 2, diagnosticato circa 10 anni fa;
  • Ipertensione (pressione alta) da circa 10 anni;
  • Colesterolo alto, in particolare LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo");
  • Problemi alle arterie del collo (placche nelle carotidi) che possono aumentare il rischio di ictus;
  • Stile di vita sedentario e sovrappeso;
  • Storia familiare di malattie cardiovascolari e fattori di rischio come ipertensione e diabete.

Trattamenti seguiti

Il paziente ha seguito diverse terapie per controllare le sue condizioni:

  • Farmaci per abbassare il colesterolo: inizialmente statine a basso dosaggio, poi aumentate e infine una combinazione di rosuvastatina (20 mg) ed ezetimibe (10 mg) per ridurre meglio il colesterolo LDL.
  • Farmaci per la pressione alta: ramipril (10 mg al giorno, poi aumentato a 5 mg due volte al giorno) e bisoprololo.
  • Farmaci per il diabete: metformina ed empaglifozin.
  • Altri farmaci per proteggere il cuore e prevenire eventi come l’aspirina e il prasugrel.

Risultati ottenuti

Dopo i trattamenti, il paziente ha migliorato il controllo di alcuni parametri:

  • La frazione di eiezione del cuore, che indica la capacità di pompare il sangue, è migliorata dal 36% al 54%.
  • I valori di colesterolo LDL sono scesi da livelli molto alti (156-164 mg/dL) a 71 mg/dL con la terapia attuale.
  • La pressione arteriosa è stata portata a valori più vicini al normale.
  • Il diabete è sotto controllo con glicemia e HbA1c migliorate.

Obiettivi e sfide

Secondo le linee guida internazionali, per un paziente con questo alto rischio cardiovascolare l'obiettivo è portare il colesterolo LDL sotto i 55 mg/dL. Attualmente il paziente è a 71 mg/dL, quindi non ha ancora raggiunto il target ottimale.

Possibili strategie per migliorare il trattamento

Si possono considerare alcune opzioni per abbassare ulteriormente il colesterolo LDL:

  • Opzione 1: All'inizio del ricovero, combinare subito una statina ad alta dose (atorvastatina 80 mg) con ezetimibe. Questo può ridurre il colesterolo LDL di un 15-20% in più e, se necessario, aggiungere un farmaco chiamato inibitore di PCSK9, che può portare il colesterolo LDL sotto il target desiderato.
  • Opzione 2: In futuro, si potrà utilizzare un nuovo farmaco chiamato acido bempedoico insieme alla terapia attuale. Questo farmaco può ridurre il colesterolo LDL di un ulteriore 18-20%, aiutando a raggiungere il valore desiderato senza aumentare troppo la dose delle statine e con pochi effetti collaterali. Inoltre, sembra avere un effetto positivo anche sul controllo del diabete.

Altre considerazioni

  • Aumentare semplicemente la dose di rosuvastatina da 20 a 40 mg porta solo un piccolo beneficio e potrebbe non essere sufficiente.
  • L’uso di integratori o prodotti naturali può aiutare poco e non sostituisce i farmaci.
  • È importante avere sempre un quadro completo degli esami del sangue prima di modificare le terapie, per scegliere la cura più adatta e sicura.
  • La collaborazione con specialisti in lipidologia (lo studio dei grassi nel sangue) può migliorare la gestione del paziente e ridurre il rischio di nuovi eventi cardiaci.

In conclusione

Questo paziente ha un rischio molto alto di problemi cardiaci a causa di molte condizioni insieme. La terapia attuale ha migliorato la sua situazione, ma non ha ancora raggiunto gli obiettivi consigliati per il colesterolo LDL. Esistono opzioni per intensificare il trattamento e ridurre ulteriormente il rischio, inclusi farmaci innovativi come l’acido bempedoico e gli inibitori di PCSK9. Una gestione personalizzata e il supporto di specialisti possono aiutare a migliorare la sua salute nel tempo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Jeness Campodonico - Liliana Grigore

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