Che cos'è la cardiopatia reumatica
La cardiopatia reumatica è una malattia cronica che colpisce le valvole del cuore. Si sviluppa dopo un episodio di febbre reumatica, che a sua volta segue un'infezione non trattata da un batterio chiamato Streptococcus pyogenes. Questa malattia è molto diffusa nel mondo, con oltre 40 milioni di persone che ne sono affette e provoca circa 306.000 morti ogni anno.
La prevenzione con antibiotici
Per gestire la febbre reumatica e la cardiopatia reumatica, la profilassi antibiotica secondaria è fondamentale. Questo significa usare antibiotici per evitare che la malattia peggiori o che si ripresenti. L'antibiotico più usato è la penicillina G intramuscolare (nota anche come benzilpenicillina benzatina), che si somministra con un'iniezione ogni quattro settimane. Questo trattamento è più efficace degli antibiotici presi per bocca nel prevenire nuove infezioni e ricadute.
La diagnosi precoce e la cardiopatia reumatica latente
Spesso la febbre reumatica non viene diagnosticata subito, soprattutto in paesi con poche risorse sanitarie. Molte persone scoprono di avere la malattia solo quando è già avanzata e ci sono complicazioni, il che aumenta il rischio di morte in giovane età.
Per questo motivo è importante individuare la cardiopatia reumatica latente, cioè una forma iniziale della malattia che non causa sintomi e può essere scoperta solo con un esame chiamato ecocardiografia. Questo esame usa ultrasuoni per vedere il cuore e le sue valvole.
La cardiopatia reumatica latente mostra lievi alterazioni delle valvole, spesso non visibili con gli esami clinici normali. Si stima che circa l'1,3% dei bambini nel mondo ne sia affetto.
Lo studio GOAL in Uganda
Per capire se la profilassi antibiotica secondaria è utile anche nei bambini con cardiopatia reumatica latente, è stato condotto uno studio chiamato GOAL in Uganda. In questo studio, bambini e adolescenti tra i 5 e i 17 anni con questa forma iniziale di malattia sono stati divisi in due gruppi:
- un gruppo ha ricevuto iniezioni di penicillina G ogni 4 settimane per 2 anni;
- l'altro gruppo non ha ricevuto la profilassi.
Tutti i partecipanti hanno fatto un ecocardiogramma all'inizio e dopo 2 anni per controllare l'evoluzione della malattia.
I risultati hanno mostrato che solo lo 0,8% dei bambini che hanno ricevuto la profilassi ha avuto un peggioramento della malattia, contro l'8,2% di quelli senza profilassi. Questo significa che la prevenzione con antibiotici ha ridotto significativamente il rischio di peggioramento.
Gli effetti collaterali gravi sono stati molto rari, con solo un caso di reazione allergica lieve tra tutti i trattamenti somministrati.
In conclusione
La prevenzione con antibiotici, in particolare con la penicillina G, può aiutare a fermare il peggioramento della malattia reumatica del cuore quando viene riconosciuta in fase iniziale, anche se non dà sintomi evidenti. Questo è importante soprattutto per i bambini e gli adolescenti. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche prima di poter consigliare di fare lo screening a tutta la popolazione.