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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/02/2022 Lettura: ~3 min

Riduzione della pressione arteriosa dopo trattamento endovascolare dell’ictus ischemico e risultati clinici: lo studio BP-TARGET

Fonte
International Stroke Conference 2022 – Anadani M et al. Stroke. 2022. doi: 10.1161/STROKEAHA.121.036701.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Dopo un ictus ischemico trattato con una procedura chiamata terapia endovascolare, la pressione arteriosa può aumentare. Questo aumento potrebbe influire sulla salute del cervello. Uno studio recente ha analizzato come la pressione arteriosa cambia dopo questo trattamento e come questi cambiamenti possono influenzare il recupero dei pazienti.

Che cosa significa l'aumento della pressione arteriosa dopo l’ictus

Dopo il trattamento endovascolare, che serve a rimuovere il blocco dei vasi sanguigni nel cervello, è comune che la pressione arteriosa (PA) aumenti. Questo aumento può contribuire a un danno chiamato danno da riperfusione, che si verifica quando il sangue torna a circolare nel cervello dopo un periodo di blocco.

Relazione tra pressione arteriosa e risultati dopo l’ictus

Alcuni studi hanno osservato che una pressione arteriosa elevata dopo il trattamento può essere collegata a un recupero peggiore. Tuttavia, non è ancora chiaro se l’aumento della pressione sia la causa diretta di questi risultati negativi. Inoltre, abbassare troppo la pressione potrebbe essere rischioso, perché potrebbe ridurre il flusso di sangue alle parti del cervello ancora a rischio.

Lo studio BP-TARGET: cosa è stato fatto

Lo studio chiamato BP-TARGET ha esaminato 267 pazienti con ictus ischemico causato da un blocco in grandi vasi sanguigni del cervello. Tutti hanno ricevuto una terapia endovascolare efficace e avevano una pressione arteriosa sistolica (la pressione quando il cuore batte) pari o superiore a 130 mmHg subito dopo la procedura.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • un gruppo con trattamento intensivo per abbassare la pressione a un valore tra 100 e 129 mmHg entro un’ora;
  • un gruppo con trattamento standard, mantenendo la pressione tra 130 e 185 mmHg.

Risultati principali dello studio

Dopo 90 giorni, i pazienti sono stati valutati per capire come stavano funzionando nel loro recupero. È stato osservato che:

  • Chi aveva un recupero peggiore mostrava una minore riduzione della pressione arteriosa nei vari momenti dopo la procedura (da 15 minuti fino a 24 ore).
  • I pazienti che hanno avuto un emorragia cerebrale (sanguinamento nel cervello) avevano anch’essi una minore riduzione della pressione.
  • In particolare, abbassare la pressione tra 15 e 60 minuti dopo la procedura riduceva del 9% il rischio di emorragia per ogni 5 mmHg di riduzione.

Cosa significa per la sicurezza e il trattamento

Lo studio suggerisce che mantenere o ottenere una riduzione più intensa della pressione arteriosa subito dopo la procedura può essere sicuro e può aiutare a migliorare i risultati funzionali, riducendo anche il rischio di emorragie.

In conclusione

Dopo un ictus ischemico trattato con terapia endovascolare, un aumento della pressione arteriosa è associato a un recupero peggiore e a un maggior rischio di sanguinamento cerebrale. Lo studio BP-TARGET mostra che una riduzione controllata e tempestiva della pressione arteriosa può essere sicura e utile per migliorare il recupero dei pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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