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Articolo per pazienti Pubblicato: 04/04/2022 Lettura: ~2 min

Calcificazioni coronariche e rischio di morte cardiaca improvvisa

Fonte
ACC 2022 - Razavi A, Uddin S, Dardari Z, et al. J Am Coll Cardiol Img 2022 (Epub ahead of print).

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Le calcificazioni nelle arterie del cuore possono indicare un aumento del rischio di morte cardiaca improvvisa, anche in persone senza sintomi evidenti di malattia cardiaca. Questo studio aiuta a capire meglio come valutare questo rischio e a identificare chi potrebbe averne bisogno di un controllo più attento.

Che cosa sono le calcificazioni coronariche

Le calcificazioni coronariche sono depositi di calcio nelle arterie che portano il sangue al cuore. Questi depositi possono essere segno di aterosclerosi, una condizione che rende le arterie più rigide e strette.

Lo studio e i suoi partecipanti

Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati di 66.636 persone senza malattia cardiaca nota. Queste persone hanno fatto una tomografia computerizzata (TC) del cuore senza contrasto per misurare la quantità di calcio nelle arterie coronariche. L'età media era di 55 anni e circa un terzo erano donne.

Come sono stati classificati i pazienti

In base alla quantità di calcio trovato, i pazienti sono stati divisi in cinque gruppi:

  • CAC 0 (nessuna calcificazione)
  • CAC da 1 a 99 (calcificazioni leggere)
  • CAC da 100 a 399 (calcificazioni moderate)
  • CAC da 400 a 999 (calcificazioni elevate)
  • CAC superiore a 1000 (calcificazioni molto elevate)

Risultati principali

Durante circa 11 anni di osservazione, si sono verificati 211 casi di morte cardiaca improvvisa. La maggior parte di questi (91%) è avvenuta in persone con calcificazioni coronariche (CAC > 0).

Il rischio di morte cardiaca improvvisa aumentava con la quantità di calcio:

  • Più del doppio nel gruppo con CAC 1-99 rispetto a chi non aveva calcificazioni.
  • Ancora più alto nei gruppi con calcificazioni moderate, elevate e molto elevate.

Inoltre, questo rischio non è cambiato significativamente in base all'età, al sesso o al rischio cardiovascolare calcolato al momento della TC.

Importanza dello studio

Questi risultati suggeriscono che misurare la quantità di calcio nelle arterie del cuore può aiutare a identificare persone a rischio di morte cardiaca improvvisa, anche se non mostrano altri segni di malattia cardiaca. Questo può essere utile per migliorare la prevenzione e la cura.

In conclusione

La presenza e la quantità di calcificazioni nelle arterie coronariche sono legate a un rischio più alto di morte cardiaca improvvisa. Misurare queste calcificazioni con una semplice TC può aiutare a valutare meglio il rischio e a prendere decisioni più informate per la prevenzione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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