Che cosa è stato studiato
In pazienti con una grave riduzione del flusso sanguigno attraverso la valvola aortica (stenosi aortica severa) e con un rischio medio o alto per un intervento chirurgico, è stato confrontato il deterioramento delle valvole impiantate con due metodi diversi:
- Procedura percutanea (TAVI), che è meno invasiva e utilizza un catetere.
- Procedura chirurgica, che è l'intervento tradizionale aperto.
I dati provengono da due grandi studi che hanno coinvolto più di 2.000 pazienti.
Risultati principali
- Dopo 5 anni, la valvola impiantata con la procedura percutanea si è deteriorata meno frequentemente rispetto a quella chirurgica.
- Il 2,57% dei pazienti con valvola percutanea ha mostrato segni di deterioramento, contro il 4,38% di quelli con valvola chirurgica.
- Questa differenza è stata più evidente nei pazienti con una parte dell’aorta chiamata annulus aortico di piccole dimensioni (≤23 mm): il 5,86% di deterioramento nelle valvole chirurgiche contro l’1,39% in quelle percutanee.
- Nei pazienti con annulus più grande (>23 mm) si è visto un andamento simile, anche se meno marcato.
Impatto del deterioramento
I pazienti che hanno avuto un deterioramento della valvola presentano un rischio aumentato del 50% di:
- Morte per qualsiasi causa.
- Ricoveri ospedalieri dovuti a problemi legati alla valvola o a insufficienza del cuore.
Fattori che influenzano il rischio di deterioramento
Il rischio di deterioramento strutturale della valvola è risultato più basso in:
- Uomini.
- Pazienti più anziani.
- Persone con una storia di angioplastica percutanea (una procedura per aprire le arterie) e di fibrillazione atriale (un tipo di battito cardiaco irregolare).
Prospettive future
Questa è la prima volta che si documenta una minore usura delle valvole aortiche impiantate con la tecnica percutanea in un periodo di 5 anni.
I pazienti coinvolti in questi studi continueranno a essere seguiti per 10 anni per capire meglio come si comportano le valvole nel lungo termine.
In conclusione
Le valvole aortiche impiantate con la procedura percutanea mostrano un deterioramento meno frequente rispetto a quelle impiantate chirurgicamente, specialmente in pazienti con una parte dell’aorta di dimensioni più piccole. Questo dato è importante perché il deterioramento della valvola aumenta il rischio di problemi seri nel tempo. La ricerca continua per confermare questi risultati su periodi più lunghi.