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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/04/2022 Lettura: ~2 min

Angioplastica coronarica guidata da FFR o IVUS in pazienti con stenosi coronariche di grado intermedio

Fonte
ACC 2022 Congress.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Quando le arterie del cuore presentano un restringimento di entità intermedia, è importante scegliere il metodo migliore per decidere se intervenire con un'angioplastica, cioè una procedura per aprire l'arteria. Uno studio recente ha confrontato due tecniche di valutazione per aiutare i medici in questa decisione, mostrando risultati utili e rassicuranti.

Che cosa significa stenosi coronarica di grado intermedio

La stenosi coronarica è un restringimento delle arterie che portano il sangue al cuore. Quando questo restringimento non è né lieve né molto grave, si definisce di grado intermedio. In questi casi, è importante capire se è necessario fare un intervento per migliorare il flusso di sangue.

Le due tecniche di valutazione: FFR e IVUS

  • FFR (Fractional Flow Reserve): è un esame che misura la pressione del sangue prima e dopo il restringimento nell’arteria per capire quanto il flusso sanguigno è ridotto.
  • IVUS (Ecografia Intravascolare): è una tecnica che utilizza onde sonore per vedere dall’interno l’arteria e valutare quanto è stretto il vaso.

Lo studio FLAVOUR: cosa è stato fatto

Lo studio ha coinvolto 1682 pazienti con stenosi coronariche di grado intermedio, in 18 centri in Cina e Corea. L’età media era di 65 anni, con la maggioranza uomini. Molti avevano problemi a più arterie e alcuni avevano il diabete o un alto rischio di infarto.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi, uno valutato con FFR e l’altro con IVUS. In base ai risultati, i medici decidevano se fare l’angioplastica o continuare con la terapia medica.

Risultati principali

  • Un numero minore di pazienti valutati con FFR ha ricevuto l’angioplastica rispetto a quelli valutati con IVUS (44,4% contro 65,3%).
  • Dopo 2 anni, la percentuale di pazienti che ha avuto eventi importanti come morte, infarto o necessità di un nuovo intervento è stata simile tra i due gruppi (circa 8%).
  • Non ci sono state differenze significative tra chi ha fatto l’angioplastica e chi ha continuato con la sola terapia medica, riguardo agli eventi principali.

Cosa significa per i pazienti

Questi risultati suggeriscono che usare la FFR per decidere se fare l’angioplastica può essere preferibile nei pazienti con stenosi intermedie. Questo perché permette di ridurre il numero di angioplastiche senza aumentare il rischio di eventi gravi.

In conclusione

In pazienti con restringimenti intermedi delle arterie coronariche, la valutazione con FFR è efficace quanto quella con IVUS nel prevenire eventi importanti. Inoltre, la FFR può aiutare a evitare interventi non necessari, mantenendo la sicurezza per il paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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