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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/04/2022 Lettura: ~2 min

Obesità e rischio di ritorno della fibrillazione atriale dopo ablazione

Fonte
Fonte: European Heart Rhythm Association (EHRA) 2022, congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC). Studio condotto su 9.229 adulti in Danimarca dal 2010 al 2018.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco comune che può influire sulla qualità della vita. Uno studio recente ha esaminato come il peso corporeo possa influenzare la probabilità che questo disturbo ritorni dopo una procedura chiamata ablazione. Scopriamo insieme cosa è emerso da questa ricerca.

Che cos'è la fibrillazione atriale e l'ablazione

La fibrillazione atriale è un problema del ritmo del cuore molto diffuso, che può aumentare il rischio di ictus, insufficienza cardiaca e ridurre la qualità della vita. L'ablazione è un trattamento che consiste nel creare una piccola cicatrice nel cuore, bruciando o congelando una zona, per bloccare i segnali elettrici anormali che causano il disturbo.

Lo studio sul peso corporeo e la recidiva della fibrillazione atriale

Una ricerca condotta in Danimarca ha analizzato 9.229 adulti sottoposti ad ablazione per fibrillazione atriale tra il 2010 e il 2018. I partecipanti sono stati divisi in gruppi in base al loro indice di massa corporea (BMI), che misura il peso rispetto all'altezza:

  • sottopeso: BMI < 18,5
  • peso normale: BMI da 18,5 a 24
  • sovrappeso: BMI da 25 a 29
  • obesi: BMI da 30 a 34
  • obesità patologica: BMI > 34

Lo studio ha valutato la probabilità che la fibrillazione atriale tornasse dopo la procedura, tenendo conto di altri fattori come età, sesso, e altre malattie.

Principali risultati

  • I pazienti sovrappeso, obesi e con obesità patologica avevano un rischio maggiore di ritorno della fibrillazione atriale rispetto a chi aveva un peso normale.
  • Un anno dopo l'ablazione, il rischio di recidiva era aumentato del 19% nei sovrappeso, del 22% negli obesi e del 32% in chi aveva obesità patologica.
  • Dopo cinque anni, il rischio rimaneva più alto rispettivamente del 15%, 18% e 26% nei gruppi con peso superiore alla norma.
  • Il rischio nei pazienti sottopeso non differiva in modo significativo da quello dei pazienti con peso normale.
  • Con l'aumento del BMI aumentavano anche la durata della procedura e l'esposizione ai raggi X durante l'ablazione.
  • L'effetto del peso elevato sul ritorno della fibrillazione atriale era simile a quello di altre malattie importanti come insufficienza cardiaca, problemi polmonari e ipertensione.

Cosa significa questo

Questi risultati indicano che un peso corporeo più alto può aumentare la probabilità che la fibrillazione atriale ritorni dopo l'ablazione. Per questo motivo, una gestione attenta del peso prima della procedura potrebbe aiutare a migliorare i risultati del trattamento.

In conclusione

Lo studio mostra che il rischio di ritorno della fibrillazione atriale dopo l'ablazione aumenta con l'aumento del peso corporeo. Questo suggerisce che mantenere un peso sano può essere importante per ridurre la probabilità di recidiva dopo il trattamento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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