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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/04/2022 Lettura: ~2 min

Chi dovrebbe ricevere un defibrillatore impiantabile?

Fonte
EHRA 2022.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il defibrillatore impiantabile è un dispositivo che può salvare la vita in caso di problemi gravi al cuore. Tuttavia, non tutti i pazienti che hanno avuto un infarto ne hanno bisogno. Recenti studi cercano di capire meglio chi può davvero trarne beneficio, usando esami specifici e modelli personalizzati.

Che cos'è un defibrillatore impiantabile (ICD)?

Un defibrillatore impiantabile è un piccolo apparecchio inserito nel corpo che controlla il ritmo del cuore. Se rileva un ritmo pericoloso, può inviare una scarica elettrica per riportare il cuore a un battito normale.

Come si decide chi deve riceverlo?

Tradizionalmente, si valuta la frazione di eiezione ventricolare sinistra, cioè la capacità del cuore di pompare il sangue. Se questa capacità è pari o inferiore al 35%, si consiglia spesso l'impianto di un ICD.

Tuttavia, molti decessi improvvisi per problemi cardiaci avvengono in persone con una capacità di pompaggio superiore al 35%. Questo significa che il solo valore della frazione di eiezione non è sufficiente per prevedere chi è a rischio.

Il ruolo dell'imaging cardiaco avanzato

L'imaging cardiovascolare non invasivo, in particolare la risonanza magnetica cardiaca (RMC), può aiutare a identificare meglio il rischio di morte improvvisa. La RMC permette di vedere:

  • La dimensione della cicatrice causata dall'infarto, cioè l'area di muscolo cardiaco danneggiata.
  • La zona grigia, che è il confine tra tessuto sano e tessuto danneggiato e dove possono nascere aritmie pericolose.

Lo studio PROFID e il modello personalizzato

Lo studio PROFID ha raccolto dati da oltre 2.100 pazienti in Europa e Stati Uniti, tutti con precedenti infarti o problemi cardiaci, per sviluppare un modello che unisce informazioni cliniche e dati della RMC. Questo modello aiuta a prevedere meglio chi rischia una morte cardiaca improvvisa.

L'obiettivo è:

  • Evitarе l'impianto di ICD in chi ha un basso rischio.
  • Proteggere con l'ICD chi ha un rischio alto, anche se la frazione di eiezione è superiore al 35%.

I prossimi passi della ricerca

Lo studio prevede due gruppi di pazienti:

  • PROFID-Reduced: pazienti con frazione di eiezione ≤ 35% ma a basso rischio secondo il modello, che saranno divisi in due gruppi per valutare se l'ICD è necessario.
  • PROFID-Preserved: pazienti con frazione di eiezione > 35% ma ad alto rischio, che saranno valutati per capire se l'ICD può proteggerli.

In conclusione

Non tutti i pazienti con problemi cardiaci devono ricevere un defibrillatore impiantabile. Nuove tecniche come la risonanza magnetica cardiaca e modelli personalizzati aiutano a identificare chi ha davvero bisogno di questo dispositivo, migliorando la sicurezza e l'efficacia delle cure.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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