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Articolo per pazienti Pubblicato: 02/05/2022 Lettura: ~2 min

Aderenza al monitoraggio remoto nei portatori di dispositivi impiantabili: si può fare di meglio?

Fonte
Heart Rhythm 2022 Congress e https://doi.org/10.1016/j.hrthm.2022.04.025.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il monitoraggio remoto è uno strumento importante per chi ha dispositivi elettronici impiantati nel cuore. Tuttavia, non sempre viene utilizzato come dovrebbe. Questo testo spiega i risultati di uno studio che ha analizzato quanto le persone seguono correttamente questo tipo di controllo e quali difficoltà possono incontrare.

Che cos'è il monitoraggio remoto

Il monitoraggio remoto permette ai medici di controllare a distanza il funzionamento di dispositivi elettronici impiantati, come pacemaker o defibrillatori. Questo aiuta a individuare problemi prima che diventino gravi.

Come è stato valutato l'uso del monitoraggio remoto

Lo studio ha raccolto dati da oltre 52.000 pazienti con dispositivi impiantabili. Per capire quanto usano il monitoraggio remoto, i ricercatori hanno misurato la percentuale di giorni in cui è stata inviata almeno una trasmissione di dati.

I pazienti sono stati divisi in tre gruppi:

  • Aderenza completa: trasmissione di dati tutti i giorni
  • Aderenza intermedia: trasmissione di dati in più della metà dei giorni, ma non tutti
  • Aderenza bassa: trasmissione di dati in meno della metà dei giorni

Risultati principali

  • L'aderenza media è stata del 72%, cioè in media i pazienti hanno inviato dati quasi tre giorni su quattro.
  • Solo il 31% dei pazienti ha usato il monitoraggio remoto ogni giorno.
  • Alcuni gruppi hanno mostrato un uso più basso, in particolare:
  • Le persone di origine afroamericana e ispanica hanno utilizzato il monitoraggio rispettivamente il 12% e il 21% meno rispetto ad altri pazienti.
  • Chi ha problemi di memoria o disturbi psichiatrici, come la demenza, la depressione o il disturbo post-traumatico da stress, ha avuto una minore adesione.

Perché è importante migliorare l'aderenza

Questi risultati indicano che c'è spazio per fare meglio. È importante fornire informazioni chiare e supporto personalizzato per aiutare tutti i pazienti a usare correttamente il monitoraggio remoto. In questo modo si possono ottenere i benefici di un controllo più efficace e tempestivo.

In conclusione

Il monitoraggio remoto è uno strumento utile per chi ha dispositivi impiantabili, ma non tutti lo usano in modo ottimale. Alcuni gruppi di pazienti, come le minoranze etniche e chi ha problemi cognitivi o psichiatrici, tendono a usarlo meno. Migliorare l'informazione e il supporto può aiutare a sfruttare meglio questo strumento importante per la salute.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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