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Articolo per pazienti Pubblicato: 26/04/2022 Lettura: ~2 min

Un nuovo modello per valutare il rischio di aritmie e morte improvvisa nella displasia aritmogena del ventricolo destro

Fonte
Cardrin-Tourigny et al, https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehac180.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La displasia aritmogena del ventricolo destro (ARVC) è una malattia del cuore che può causare aritmie pericolose e morte improvvisa. Recentemente, è stato sviluppato un nuovo modello per prevedere il rischio di queste aritmie nei pazienti con ARVC, aiutando così a decidere il trattamento più adatto in modo più sicuro e personalizzato.

Che cos'è la displasia aritmogena del ventricolo destro (ARVC)

L'ARVC è una malattia ereditaria del cuore in cui il tessuto muscolare del ventricolo destro viene progressivamente sostituito da tessuto fibroso e grasso. Questo cambiamento può portare a aritmie ventricolari, cioè battiti cardiaci irregolari che partono dal ventricolo destro, e può aumentare il rischio di morte cardiaca improvvisa.

Perché è importante valutare il rischio di aritmie

Dopo la diagnosi di ARVC, uno degli obiettivi principali è prevenire eventi pericolosi come aritmie gravi o arresto cardiaco improvviso. Nei pazienti che hanno già avuto episodi di aritmie gravi o arresto cardiaco, è noto che l'impianto di un defibrillatore cardiaco (ICD) è utile per prevenire la morte improvvisa.

Tuttavia, per i pazienti che non hanno ancora avuto questi eventi, non esisteva un metodo chiaro e condiviso per capire chi potrebbe beneficiarne in prevenzione primaria.

Il nuovo modello di previsione del rischio

Per superare questo problema, è stato creato un modello basato su dati raccolti da 528 pazienti con ARVC provenienti da cinque registri internazionali. Tutti questi pazienti non avevano avuto aritmie gravi prima dell'inizio dello studio.

Durante un periodo di circa 5 anni, il 27,7% di questi pazienti ha sviluppato aritmie gravi o ha ricevuto un trattamento con ICD.

Il modello utilizza otto fattori clinici semplici da valutare, tra cui:

  • età
  • sesso
  • episodi di svenimento negli ultimi 6 mesi
  • aritmie non sostenute
  • numero di battiti prematuri ventricolari in 24 ore
  • alterazioni specifiche dell'elettrocardiogramma (inversione dell'onda T)
  • funzione del ventricolo destro
  • funzione del ventricolo sinistro (frazione di eiezione)

Alla fine, tutti questi fattori tranne la funzione del ventricolo sinistro sono stati inclusi nel modello finale.

Come funziona il modello e quali sono i vantaggi

Il modello è in grado di distinguere con buona precisione i pazienti a rischio di aritmie da quelli a rischio più basso. Ha mostrato un indice di accuratezza di 0,77, che indica una buona capacità predittiva.

Rispetto agli schemi attuali usati per decidere quando impiantare un ICD, questo nuovo modello permette di ridurre del 20% il numero di impianti inutili mantenendo la stessa protezione per i pazienti a rischio.

In conclusione

Questo nuovo modello rappresenta un importante passo avanti per valutare il rischio di aritmie gravi nei pazienti con ARVC che non hanno ancora avuto eventi. Utilizzando informazioni cliniche facilmente disponibili, può aiutare i medici a prendere decisioni più precise e personalizzate riguardo all'uso del defibrillatore cardiaco in prevenzione primaria.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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