Che cos'è l'arresto cardiaco extraospedaliero e perché è importante intervenire subito
L'arresto cardiaco extraospedaliero (OHCA) è quando il cuore si ferma improvvisamente mentre la persona si trova fuori dall'ospedale. La sopravvivenza in questi casi è purtroppo bassa, intorno all'11%. Per aumentare le possibilità di salvare la vita, è importante agire rapidamente seguendo la cosiddetta "catena di sopravvivenza", che include:
- La rianimazione cardiopolmonare (RCP), cioè le manovre per mantenere il cuore e i polmoni in funzione;
- L'uso precoce di un defibrillatore esterno automatizzato (AED), un dispositivo che può far ripartire il cuore con una scarica elettrica.
Se l'AED viene usato subito, i tassi di sopravvivenza possono aumentare fino al 50-70%. Tuttavia, anche se in molti paesi ci sono molti AED disponibili, spesso non sono facilmente accessibili o usati in tempo.
Il ruolo dei droni nel trasporto degli AED
In alcune zone, come in Svezia, il tempo medio di arrivo dell'ambulanza è aumentato negli anni, arrivando a circa 11 minuti. Questo ritardo può ridurre le possibilità di sopravvivenza. Per questo motivo, si stanno cercando nuovi modi per portare rapidamente gli AED alle persone che ne hanno bisogno.
I droni, cioè piccoli veicoli aerei senza pilota, possono trasportare gli AED direttamente sul luogo dell'emergenza. Questo metodo è nuovo e promettente, ma fino a poco tempo fa non era stato testato in situazioni reali di emergenza.
Lo studio sul campo in Svezia
Un recente studio ha testato per la prima volta l'uso di droni con AED in un'area semiurbana della Svezia, che copre circa 80.000 abitanti su 125 km2. Tre droni sono stati integrati nei servizi medici e hanno effettuato due tipi di voli:
- Volate di prova per testare il sistema;
- Volate reali in caso di sospetto arresto cardiaco.
Durante lo studio, i droni sono stati inviati in 12 casi di sospetto arresto cardiaco, con una distanza media di circa 3 km dal luogo dell'emergenza. In 11 di questi casi (92%) il drone è riuscito a consegnare l'AED molto vicino alla persona bisognosa, entro circa 9 metri.
Inoltre, nei casi in cui il drone è arrivato prima dell'ambulanza (64% delle volte), ha anticipato l'arrivo di quasi 2 minuti in media. Questo tempo può essere prezioso per iniziare subito la defibrillazione.
Durante 61 voli di prova, la consegna dell'AED è riuscita nel 90% dei casi.
Vantaggi e prospettive future
Questo studio pilota ha dimostrato che è possibile trasportare con successo gli AED usando i droni in situazioni reali di emergenza. Il sistema ha mostrato un vantaggio in termini di tempo rispetto ai tradizionali servizi di emergenza in molti casi.
Tuttavia, sono necessari ulteriori miglioramenti per rendere il trasporto ancora più veloce e aumentare i benefici per i pazienti.
In conclusione
L'uso dei droni per portare defibrillatori nelle emergenze fuori dall'ospedale è una nuova tecnologia promettente. Può aiutare a consegnare rapidamente dispositivi salvavita e aumentare le possibilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. I primi studi mostrano risultati incoraggianti, ma serve ancora lavoro per migliorare questo sistema.