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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/05/2022 Lettura: ~2 min

Consegna di defibrillatori automatici con droni in caso di arresto cardiaco fuori dall’ospedale

Fonte
Schierbeck S et al. European Heart Journal. 2022;43(15):1478-1487.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

L’arresto cardiaco che avviene fuori dall’ospedale è un evento grave con poche possibilità di sopravvivenza. Usare un defibrillatore esterno automatico (DAE) il prima possibile può aumentare molto le chance di salvarsi. Recentemente si è studiato l’uso dei droni per portare rapidamente questi dispositivi nei luoghi dell’emergenza, migliorando così i tempi di intervento.

Che cos’è l’arresto cardiaco extraospedaliero

L’arresto cardiaco fuori dall’ospedale è quando il cuore smette improvvisamente di battere in un luogo pubblico o a casa. La sopravvivenza in questi casi è molto bassa, circa l’11%. Per aumentare le possibilità di salvezza è fondamentale intervenire subito, usando un defibrillatore esterno automatico (DAE). Questo apparecchio può far ripartire il cuore con una scarica elettrica.

Perché è importante intervenire velocemente

Se il defibrillatore viene usato nelle prime fasi dell’arresto cardiaco, la sopravvivenza può salire fino al 50-70%. Tuttavia, anche nei Paesi ricchi, i defibrillatori non sono sempre facilmente raggiungibili o usati in tempo. Inoltre, spesso l’ambulanza arriva dopo diversi minuti: ad esempio in Svezia il tempo medio è di 11 minuti, che può essere troppo lungo per salvare la vita.

L’uso dei droni per portare i defibrillatori

Per risolvere questo problema, è stato testato un nuovo metodo: usare droni per consegnare rapidamente i defibrillatori nel luogo dell’emergenza. In uno studio condotto in Svezia, tre droni sono stati posizionati in una zona di 125 km2 con circa 80.000 abitanti.

Quando arrivava una chiamata per un sospetto arresto cardiaco, i droni venivano inviati insieme ai soccorsi medici. Durante lo studio, i droni sono stati attivati in 12 casi su 14 e hanno raggiunto il luogo dell’emergenza in media a 3,1 km di distanza.

Risultati della consegna con i droni

  • La consegna del defibrillatore è riuscita in 11 casi su 12 (92%).
  • I droni hanno lasciato il defibrillatore a circa 9 metri dal luogo dell’emergenza.
  • Nel 64% dei casi i droni sono arrivati prima dell’ambulanza.
  • Quando il drone arrivava per primo, il vantaggio medio di tempo era di quasi 2 minuti.
  • In altri 61 voli di prova, la consegna è riuscita nel 90% dei casi.

In conclusione

Lo studio dimostra che usare i droni per portare i defibrillatori in caso di arresto cardiaco fuori dall’ospedale è possibile e funziona bene. Questo metodo può aiutare a ridurre i tempi di intervento e aumentare le possibilità di sopravvivenza in futuro.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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