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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/05/2022 Lettura: ~3 min

Test genetici in cardiologia

Fonte
Documento di consenso dell'European Heart Rhythm Association (EHRA) presentato al congresso EHRA 2022 e pubblicato sulla rivista Europace e sul sito della Società Europea di Cardiologia (ESC).

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1278 Sezione: 2

Introduzione

I test genetici stanno diventando sempre più importanti nella diagnosi e gestione delle malattie cardiache ereditarie. Questi test aiutano a capire meglio le cause genetiche di alcune condizioni e a guidare le scelte mediche in modo più preciso. È fondamentale che siano eseguiti con il supporto di esperti per interpretare correttamente i risultati.

Che cosa sono i test genetici in cardiologia

I test genetici analizzano i geni per identificare variazioni che possono causare o aumentare il rischio di malattie cardiache ereditarie. Questi test sono utili soprattutto per disturbi che si trasmettono in famiglia e possono aiutare a diagnosticare condizioni come le sindromi aritmiche, le cardiomiopatie e altre malattie del cuore.

Come si ereditano le malattie cardiache genetiche

  • Ereditarietà autosomica dominante (AD): basta una sola copia difettosa di un gene, ereditata da uno dei genitori, per sviluppare la malattia.
  • Ereditarietà autosomica recessiva (AR): sono necessarie due copie difettose, una da ciascun genitore, per avere la malattia.
  • Ereditarietà legata al cromosoma X: riguarda geni sul cromosoma X, con trasmissione diversa tra maschi e femmine.
  • Ereditarietà mitocondriale: il DNA mitocondriale si trasmette solo dalla madre, quindi solo le donne possono passare queste varianti ai figli.

Quando e come si eseguono i test genetici

I test genetici devono essere eseguiti dopo un consulenza genetica, che aiuta a capire i benefici, i limiti e le possibili conseguenze dei risultati. I geni analizzati devono avere solide prove scientifiche che li collegano alla malattia per evitare informazioni errate o inutili.

Malattie cardiache genetiche principali e test consigliati

  • Sindrome del QT lungo (LQTS): test per geni specifici come KCNQ1, KCNH2, SCN5A e altri, consigliati a chi ha segni clinici e familiari di questa condizione.
  • Tachicardia polimorfica catecolaminergica (CPVT): test per geni come RYR2, CASQ2 e altri, raccomandati in presenza di sintomi o diagnosi clinica.
  • Sindrome di Brugada (BrS): test per il gene SCN5A in pazienti con caratteristiche particolari all’elettrocardiogramma e storia familiare.
  • Cardiomiopatia ipertrofica: analisi di diversi geni con forte evidenza di collegamento alla malattia, da eseguire inizialmente nel paziente e poi nei familiari a rischio.

Importanza del test genetico per i familiari

Quando viene identificata una variante genetica che causa la malattia in un paziente, è importante offrire il test specifico anche ai familiari a rischio. Questo permette di individuare precocemente chi potrebbe sviluppare la malattia e di seguire le strategie più adatte per la prevenzione o il trattamento.

Ruolo dei dispositivi indossabili e altri strumenti

Oltre ai test genetici, sono stati discussi anche i dispositivi impiantabili e quelli indossabili, come gli smartwatch, che possono aiutare a riconoscere le aritmie cardiache in modo non invasivo e continuo.

In conclusione

I test genetici rappresentano uno strumento fondamentale per comprendere e gestire molte malattie cardiache ereditarie. Devono essere eseguiti con attenzione e supportati da esperti per garantire una corretta interpretazione e un uso appropriato delle informazioni. Questi test aiutano a migliorare la diagnosi, la prognosi e le scelte terapeutiche, coinvolgendo anche i familiari a rischio.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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