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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/05/2022 Lettura: ~3 min

La gestione dei dispositivi impiantabili cardiaci

Fonte
Documento di consenso presentato dall'European Heart Rhythm Association (EHRA) e pubblicato sulla rivista Europace.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1278 Sezione: 2

Introduzione

La gestione dei dispositivi cardiaci impiantabili, come pacemaker e defibrillatori, è importante durante interventi chirurgici o esami diagnostici. Questo testo spiega in modo semplice come proteggere il corretto funzionamento di questi dispositivi per garantire la sicurezza del paziente.

Che cosa sono i dispositivi cardiaci impiantabili

I dispositivi cardiaci impiantabili (CIED) includono il pacemaker, il defibrillatore e il registratore di loop. Questi dispositivi aiutano a controllare il battito del cuore e a prevenire problemi cardiaci gravi.

Perché è importante la gestione durante procedure mediche

Durante interventi chirurgici o esami come la risonanza magnetica (RMN), alcune apparecchiature possono interferire con il funzionamento dei CIED. Queste interferenze possono causare:

  • segnali errati rilevati dal dispositivo (oversensing),
  • spegnimento o attivazione non corretta del dispositivo,
  • modifiche temporanee o permanenti ai parametri del dispositivo,
  • malfunzionamenti che possono mettere a rischio la salute.

Le interferenze sono spesso causate da campi magnetici, radiazioni o segnali elettrici presenti in ambiente ospedaliero, come quelli prodotti dai bisturi elettrici.

Come prevenire e gestire le interferenze

  • Prima della procedura è fondamentale conoscere il tipo di dispositivo, il produttore, lo stato della batteria e le impostazioni.
  • Se queste informazioni non sono disponibili, esistono strumenti (come app e algoritmi) che aiutano a identificarle tramite radiografie.
  • Il paziente deve essere monitorato costantemente durante la procedura, soprattutto se dipende dal pacemaker o ha un rischio di aritmie.
  • Durante la chirurgia, è preferibile usare tecniche che riducono le interferenze, come l’elettrocauterizzazione bipolare con brevi impulsi e posizionare il ritorno elettrico lontano dal dispositivo.
  • Se necessario, si può usare un magnete sul pacemaker per proteggerlo durante l’intervento.
  • Il dispositivo va controllato subito dopo la procedura per verificare che funzioni correttamente e, se serve, va riprogrammato.

Particolare attenzione alla risonanza magnetica (RMN)

  • Prima di eseguire una RMN, è importante verificare che siano passate almeno 6 settimane dall’impianto del dispositivo e che il dispositivo sia compatibile con la RMN.
  • Bisogna controllare che non ci siano elettrocateteri abbandonati o altri componenti che potrebbero creare problemi.
  • Durante la RMN, il paziente deve essere monitorato con elettrocardiogramma, pressione sanguigna e saturazione di ossigeno.
  • Il dispositivo deve essere impostato in una modalità speciale per la RMN e controllato prima e dopo l’esame per assicurarsi che funzioni correttamente.

Altri aspetti importanti

  • La chirurgia può aumentare il rischio di aritmie a causa dello stress e di cambiamenti nel corpo, quindi è importante una buona gestione del dolore e delle terapie antiaritmiche.
  • Personale specializzato deve essere sempre disponibile per controllare e, se necessario, riprogrammare i dispositivi.

In conclusione

La sicurezza dei pazienti con dispositivi cardiaci impiantabili durante interventi chirurgici o esami dipende da una corretta pianificazione e gestione. Conoscere il dispositivo, monitorare attentamente il paziente e adottare tecniche che riducono le interferenze sono passi fondamentali per proteggere il funzionamento del dispositivo e la salute del paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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