Un nuovo modo di vedere il diabete
Il diabete oggi viene considerato non solo come un problema di zuccheri nel sangue, ma come una malattia complessa che coinvolge diversi organi e sistemi del corpo. Possiamo immaginarlo come una giostra che mostra diverse "attrazioni":
- problemi al cuore e ai vasi sanguigni (malattia cardiovascolare);
- alterazioni del metabolismo degli zuccheri (glucidi) e dei grassi (lipidi);
- danni ai piccoli vasi, come quelli del rene e della retina (microangiopatia);
- e più recentemente, problemi al fegato.
Steatosi epatica non alcolica (NAFLD) e diabete
La steatosi epatica non alcolica è un accumulo di grasso nel fegato che può portare a infiammazione, cicatrici (fibrosi) e, nei casi più gravi, a cirrosi o tumore del fegato. Questa condizione è molto comune, colpendo tra il 25% e il 45% delle persone nei paesi occidentali. Nei pazienti con diabete, soprattutto se obesi, la presenza di steatosi può arrivare fino all'80%.
Negli Stati Uniti, la steatosi epatica non alcolica è diventata la prima causa di insufficienza epatica, con conseguenze gravi come la necessità di trapianto o il rischio di cancro.
Questo significa che per chi ha il diabete, il problema al fegato è un elemento importante che può aumentare il rischio di invalidità e mortalità.
Come si diagnostica e si tratta la NAFLD
La diagnosi si fa con un'ecografia che mostra il grasso accumulato nelle cellule del fegato. Se la malattia progredisce, si può sviluppare infiammazione e danno che portano alla formazione di cicatrici, valutabili con tecniche ecografiche più avanzate.
Una diagnosi precoce permette di intervenire con modifiche dello stile di vita e farmaci che possono rallentare il peggioramento della malattia.
Alcuni farmaci usati per il diabete, come il Pioglitazone, gli inibitori SGLT2, gli agonisti GLP1 (ad esempio Semaglutide e Dulaglutide) e nuove molecole promettenti come Tirzepatide, stanno mostrando risultati incoraggianti nel rallentare la progressione della steatosi.
Un trattamento precoce potrebbe ridurre la progressione della malattia e portare a risparmi significativi per il sistema sanitario.
Tromboembolismo venoso (TEV) e infezioni
Il tromboembolismo venoso è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, che può causare problemi seri come l'embolia polmonare. È la terza diagnosi cardiovascolare più comune, con un rischio che aumenta con l'età.
Circa la metà degli episodi di TEV si verifica durante un ricovero ospedaliero, sia per interventi chirurgici che per malattie acute. In particolare, le infezioni aumentano molto il rischio di sviluppare TEV, soprattutto durante la sepsi, una grave risposta infiammatoria dell'organismo.
La tromboprofilassi, cioè l'uso di farmaci anticoagulanti, è efficace nel ridurre il rischio di TEV nei pazienti ospedalizzati, ma molti dati sono ancora basati su studi vecchi di circa 20 anni.
Alcuni fattori di rischio importanti per il TEV sono:
- età superiore a 75 anni;
- presenza di tumori;
- obesità;
- storia precedente di TEV;
- infezioni respiratorie recenti.
È importante iniziare presto la terapia anticoagulante, soprattutto nei pazienti con malattia moderata o grave, e regolare la dose in base al peso e al controllo degli effetti.
Angioplastica robotica: una tecnologia emergente
L'angioplastica robotica è una nuova tecnica che utilizza un robot per posizionare con precisione gli stent nelle arterie coronarie, riducendo l'esposizione alle radiazioni per il medico e migliorando l'ergonomia durante l'intervento.
Attualmente sono disponibili due sistemi principali: ROBOCATH e CorPath. Il sistema CorPath GRX include un braccio robotico che lavora vicino al paziente e una consolle dove il medico controlla i movimenti.
Gli studi preliminari hanno mostrato che questa tecnica è sicura e fattibile anche in casi complessi, ma è ancora necessario un supporto manuale e ulteriori ricerche per confermare i benefici a lungo termine.
Le prospettive future includono l'uso della robotica per trattare lesioni coronariche più complesse e per interventi su altre arterie del corpo.
In conclusione
Il congresso "Nel Cuore di Santa 2022" ha evidenziato l'importanza di un approccio moderno e multidisciplinare al diabete e alle sue complicanze, come la steatosi epatica e il tromboembolismo venoso. Nuove terapie e tecnologie, come i farmaci innovativi e l'angioplastica robotica, offrono opportunità per migliorare la cura e la qualità della vita dei pazienti. Il messaggio centrale è quello di migliorarsi sempre di più, seguendo il principio del "Kaizen" per progredire costantemente nella pratica medica e nella relazione con i pazienti.