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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/06/2022 Lettura: ~3 min

Uso corretto della DPI (Dual Pathway Inhibition) nel paziente con Sindrome Coronarica Cronica ad alto rischio cardiovascolare e malattia vascolare multipla

Fonte
Linee guida ESC 2019 e 2021, studio COMPASS, pubblicazioni scientifiche di riferimento (Eur Heart J, N Engl J Med, Lancet)

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gaetano Monaco Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1253 Sezione: 75

Introduzione

La gestione dei pazienti con sindrome coronarica cronica e alto rischio cardiovascolare richiede un'attenzione particolare, soprattutto quando sono coinvolti più distretti vascolari. Questo testo spiega in modo semplice come la terapia DPI, che combina due tipi di farmaci, può aiutare a ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in questi pazienti.

Che cosa significa avere una sindrome coronarica cronica ad alto rischio cardiovascolare

Il rischio di avere nuovi problemi cardiaci o ischemici rimane alto nel tempo, soprattutto in chi ha malattie che colpiscono più parti del sistema vascolare, come le arterie del cuore, del collo o delle gambe. Questi pazienti hanno bisogno di un controllo attento e di terapie mirate per prevenire complicazioni.

Perché il termine "cronico" è importante

Nel 2019, le linee guida europee hanno sostituito il termine "stabile" con "cronico" per descrivere questa condizione. Questo serve a ricordare che la malattia è continua e può causare nuovi problemi nel tempo, quindi è necessario mantenere sempre alta l'attenzione e adattare la terapia alle esigenze del paziente.

Cos'è la DPI (Dual Pathway Inhibition)

La DPI è una terapia che combina due tipi di farmaci per ridurre il rischio di formazione di coaguli nelle arterie. In particolare, si usa Rivaroxaban a basso dosaggio (2,5 mg due volte al giorno) insieme all'aspirina (ASA). Questa combinazione può essere utile per pazienti con alto rischio di eventi trombotici ma basso rischio di sanguinamento, sia che abbiano avuto o meno un infarto precedente.

Chi può beneficiare della terapia DPI

Lo studio COMPASS ha incluso pazienti con diverse caratteristiche, tra cui:

  • Malattia coronarica che colpisce più arterie o che è stata trattata con interventi
  • Malattia vascolare periferica (arterie di gambe o altre parti)
  • Età superiore a 65 anni o, se più giovani, presenza di più fattori di rischio come fumo, diabete, problemi renali, scompenso cardiaco lieve o precedente ictus non recente

Al contrario, non sono stati inclusi pazienti con recenti ictus, scompenso cardiaco grave, necessità di terapie particolari o insufficienza renale molto grave.

Fattori di rischio cardiovascolare e linee guida

Le linee guida europee del 2019 identificano i principali fattori di rischio che aumentano la probabilità di eventi cardiovascolari, come:

  • Diabete
  • Malattia arteriosa periferica
  • Pregresso infarto
  • Malattia renale cronica

Questi fattori sono stati considerati nello studio COMPASS e nelle raccomandazioni per l'uso della terapia DPI.

Raccomandazioni recenti

Le linee guida ESC del 2021 suggeriscono di intensificare il trattamento nei pazienti con malattia aterosclerotica, includendo la possibilità di aggiungere Rivaroxaban a basso dosaggio all'aspirina, soprattutto per la prevenzione a lungo termine e nei pazienti diabetici con malattia arteriosa sintomatica.

In conclusione

La terapia DPI con Rivaroxaban e aspirina rappresenta un'opzione efficace per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con sindrome coronarica cronica ad alto rischio e malattia vascolare estesa. È importante identificare correttamente i pazienti che possono trarre beneficio da questo trattamento e personalizzare la terapia in base alle caratteristiche individuali, seguendo le indicazioni delle linee guida più aggiornate.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gaetano Monaco

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