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Articolo per pazienti Pubblicato: 19/07/2022 Lettura: ~2 min

Scompenso cardiaco e rischio di trombi arteriosi: qual è il legame?

Fonte
ISTH Congress 2022

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo scompenso cardiaco è una condizione che può aumentare il rischio di formazione di trombi, cioè coaguli di sangue, nelle arterie. Questo studio ha esaminato quanto sia alto questo rischio e quali fattori lo influenzano, per capire se sia utile usare farmaci anticoagulanti in questi pazienti.

Che cosa è stato studiato

Lo scompenso cardiaco (SC) può aumentare il rischio di eventi tromboembolici, cioè la formazione e il distacco di coaguli che possono bloccare le arterie. Tuttavia, non è chiaro se i farmaci anticoagulanti, usati per prevenire questi coaguli, siano utili in pazienti con SC che hanno un ritmo cardiaco normale (ritmo sinusale) e nessun'altra indicazione per questi farmaci.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio ha analizzato circa 41.000 pazienti ricoverati per scompenso cardiaco. Sono stati selezionati 6.199 pazienti escludendo chi aveva altre condizioni che richiedono l'anticoagulazione, come:

  • fibrillazione atriale (un tipo di battito cardiaco irregolare);
  • stenosi mitralica o valvole cardiache meccaniche;
  • precedenti tromboembolici o infarti recenti;
  • malattie arteriose periferiche.

Quali sono state le caratteristiche dei pazienti

Tra questi pazienti, le condizioni più comuni erano:

  • ipertensione (alta pressione sanguigna) nel 36% dei casi;
  • valvulopatie (problemi alle valvole del cuore) nel 22%;
  • diabete nel 21%;
  • bronchite cronica ostruttiva nel 20%;
  • malattia renale cronica nel 19%.

Risultati principali

Dopo un anno, 140 pazienti (circa il 2,26%) hanno avuto eventi tromboembolici arteriosi. Alcuni fattori sono risultati legati a un rischio più alto di questi eventi, indipendentemente dagli altri, come:

  • età avanzata;
  • sesso maschile;
  • basso reddito;
  • ipertensione;
  • presenza di placche nelle arterie aortiche;
  • disturbi della coagulazione del sangue;
  • diabete.

Cosa significa questo

Il rischio di sviluppare trombi arteriosi in pazienti con scompenso cardiaco senza altre indicazioni per l'anticoagulazione è relativamente basso. Questo suggerisce che l'uso di farmaci anticoagulanti in questi casi potrebbe non essere sempre necessario.

In conclusione

Lo studio mostra che, in pazienti con scompenso cardiaco e ritmo cardiaco normale senza altre malattie che richiedono l'anticoagulazione, il rischio di eventi tromboembolici arteriosi è basso. Alcuni fattori come l'età, il sesso, il reddito e altre malattie possono aumentare questo rischio. Questi dati aiutano a capire meglio quando è utile usare farmaci anticoagulanti in questi pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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