Che cos'è l'ibernazione miocardica?
L'ibernazione miocardica è un meccanismo con cui alcune cellule del cuore, chiamate cardiomiociti, riducono la loro attività per sopravvivere a periodi di scarsa ossigenazione causata da problemi di circolazione sanguigna (ischemia). Questo significa che il cuore funziona meno bene, ma le cellule non muoiono e possono potenzialmente riprendersi.
Il ruolo della rivascolarizzazione
Da oltre 30 anni, si sa che in alcuni pazienti con grave riduzione della funzione del ventricolo sinistro, un intervento per migliorare il flusso di sangue al cuore, come il bypass aortocoronarico (BPAC), può aiutare a recuperare la funzione del cuore. Per questo motivo, la rivascolarizzazione, cioè il ripristino del flusso sanguigno nelle arterie coronarie, è considerata una possibile terapia.
Lo studio REVIVED-BCIS2
Questo studio ha coinvolto 700 pazienti con:
- frazione di eiezione del ventricolo sinistro pari o inferiore al 35% (cioè una ridotta capacità di pompare il sangue);
- grave malattia delle arterie coronarie;
- e dimostrazione che il tessuto cardiaco era ancora vitale, quindi potenzialmente recuperabile.
I pazienti sono stati divisi in due gruppi:
- uno ha ricevuto un trattamento con angioplastica coronarica (PCI) più la migliore terapia medica disponibile;
- l'altro ha ricevuto solo la terapia medica ottimale.
Risultati principali
Dopo circa 3 anni di osservazione, non ci sono state differenze significative tra i due gruppi riguardo a:
- la mortalità per qualsiasi causa;
- le ospedalizzazioni per insufficienza cardiaca.
Anche la funzione del cuore, misurata con la frazione di eiezione, era simile nei due gruppi a 6 e 12 mesi. La qualità della vita sembrava migliore nel gruppo con angioplastica dopo un anno, ma questa differenza è scomparsa dopo due anni.
In conclusione
Nei pazienti con grave riduzione della funzione del ventricolo sinistro dovuta a problemi di circolazione, la rivascolarizzazione con angioplastica non ha mostrato benefici aggiuntivi rispetto alla sola terapia medica ottimale in termini di sopravvivenza o riduzione delle ospedalizzazioni. Questo suggerisce che, in questi casi, la terapia medica rimane il trattamento principale.