Che cosa sono la fibrillazione e il flutter atriale
La fibrillazione atriale e il flutter atriale sono tipi di aritmie, cioè alterazioni del ritmo del cuore che possono causare battiti irregolari o troppo veloci.
Amiloidosi cardiaca da transtiretina (ATTR-CA)
L’amiloidosi cardiaca da transtiretina è una malattia in cui si accumulano nel cuore delle sostanze anomale chiamate amiloidi, che possono danneggiare il muscolo cardiaco e influenzare il suo funzionamento.
Relazione tra fibrillazione/flutter atriale e ATTR-CA
- La fibrillazione e il flutter atriale sono molto comuni nei pazienti con ATTR-CA.
- La loro presenza aumenta con la gravità della malattia.
- Nel 71% dei pazienti dello studio, questi disturbi erano già presenti al momento dell’inizio della ricerca.
- I pazienti con fibrillazione o flutter erano in genere più anziani, avevano una forma particolare di amiloidosi detta "wild-type" e uno scompenso cardiaco più avanzato rispetto a chi non aveva queste aritmie.
Rischio di morte e fibrillazione/flutter atriale
Lo studio ha mostrato che avere una storia di fibrillazione o flutter atriale è un fattore che aumenta il rischio di morte per qualsiasi causa.
In particolare, chi non aveva mai avuto questi disturbi aveva un rischio di morte inferiore del 45%, anche considerando altri fattori come il tipo di trattamento, lo stato di salute generale e la forma della malattia.
Effetto del tafamidis
Il tafamidis è un farmaco usato per trattare l’amiloidosi cardiaca da transtiretina.
Lo studio ha verificato che la storia di fibrillazione o flutter atriale non modifica l’efficacia del tafamidis. Questo significa che il farmaco funziona allo stesso modo sia nei pazienti con queste aritmie sia in quelli senza.
L’efficacia è stata valutata considerando la mortalità, la qualità della vita e la capacità di svolgere attività quotidiane.
In conclusione
La fibrillazione e il flutter atriale sono comuni e indicano una malattia cardiaca più grave nei pazienti con amiloidosi da transtiretina. Questi disturbi aumentano il rischio di morte, ma non influenzano l’efficacia del trattamento con tafamidis. Questo aiuta a comprendere meglio la malattia e a valutare il percorso di cura.