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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/09/2022 Lettura: ~3 min

Infarto miocardico, obesità e rischio di tromboembolismo: un legame importante

Fonte
Studio Tromsø presentato al Congresso ISTH 2022, Sejrup JK et al., J Thromb Haemost. 2022

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1281 Sezione: 2

Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice come l'infarto al cuore e l'obesità possono aumentare insieme il rischio di problemi legati alla formazione di coaguli di sangue nelle vene. Capire questo legame è importante per migliorare la prevenzione e la cura di queste condizioni.

Che cosa significa tromboembolismo venoso?

Il tromboembolismo venoso è una condizione in cui si formano dei coaguli di sangue nelle vene, che possono causare problemi seri come la trombosi venosa profonda (TVP) o l'embolia polmonare (EP). Questi coaguli possono bloccare il flusso del sangue e mettere a rischio la salute.

Infarto miocardico e rischio di coaguli

L'infarto miocardico acuto (IMA), cioè un attacco di cuore, è stato riconosciuto come un fattore che può aumentare il rischio di sviluppare coaguli nelle vene. Questo avviene perché l'infarto può causare:

  • Stasi del sangue, cioè rallentamento o fermo del flusso sanguigno;
  • Danno alle pareti dei vasi sanguigni (endotelio);
  • Aumento della tendenza del sangue a coagulare (ipercoagulabilità).

Questi tre elementi sono noti come la "triade di Virchow" e favoriscono la formazione di coaguli.

Inoltre, dopo un infarto, i pazienti spesso restano a letto per molto tempo, e questo contribuisce ulteriormente al rischio di coaguli. Per questo motivo, è importante cercare di far muovere i pazienti il prima possibile e considerare l'uso di farmaci che prevengono la coagulazione.

Il ruolo dell'obesità

L'obesità è un altro fattore che aumenta il rischio sia di infarto che di tromboembolismo venoso. L'obesità si misura con l'indice di massa corporea (BMI), e si considera obesità quando il BMI è 30 o più. L'obesità può causare:

  • Maggiore immobilità, che favorisce la formazione di coaguli;
  • Danno alle pareti dei vasi sanguigni;
  • Aumento della tendenza del sangue a coagulare;
  • Attivazione di processi infiammatori e alterazioni metaboliche e ormonali.

Lo studio Tromsø: cosa ha scoperto?

Uno studio importante condotto a Tromsø, in Norvegia, ha seguito quasi 30.000 persone per circa 20 anni per capire come infarto e obesità influenzino insieme il rischio di coaguli.

I risultati principali sono stati:

  • Le persone con sia infarto che obesità hanno un rischio più che triplo di sviluppare coaguli rispetto a chi non ha nessuna delle due condizioni;
  • L'obesità da sola aumenta il rischio di coaguli sia in situazioni "provocate" (come immobilizzazione o interventi chirurgici) sia "non provocate" (senza cause evidenti);
  • L'infarto da solo sembra aumentare il rischio solo in casi "provocati" e non in quelli "non provocati";
  • Questo suggerisce che l'infarto aumenta il rischio soprattutto se è presente anche un altro fattore come l'obesità.

Perché è importante questa scoperta?

Questi dati mostrano che l'infarto e l'obesità insieme hanno un effetto più forte nel causare coaguli rispetto a quando sono presenti singolarmente. Questo aiuta i medici a capire quali pazienti potrebbero avere bisogno di un monitoraggio più attento e di strategie preventive specifiche per evitare problemi di tromboembolismo.

In conclusione

In sintesi, l'infarto al cuore e l'obesità sono due condizioni che, quando si presentano insieme, aumentano notevolmente il rischio di formazione di coaguli nelle vene. L'obesità da sola è già un fattore importante di rischio. Queste informazioni aiutano a migliorare la prevenzione e la gestione di questi problemi, anche se sono necessari ulteriori studi per capire meglio i meccanismi coinvolti e come intervenire al meglio.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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