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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/09/2022 Lettura: ~2 min

La dapagliflozina nei pazienti con scompenso cardiaco e obesità: i risultati dello studio DELIVER

Fonte
Adamson et al https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehac481.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La dapagliflozina è un farmaco che può aiutare le persone con scompenso cardiaco, anche se sono in sovrappeso o obese. Lo studio DELIVER ha valutato come questo trattamento agisce in pazienti con diverse categorie di peso, mostrando risultati importanti per migliorare la salute e i sintomi.

Che cos'è lo scompenso cardiaco e il ruolo dell'obesità

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore fatica a pompare il sangue in modo efficace. L'obesità è un fattore che aumenta il rischio di sviluppare questa malattia, soprattutto in una forma chiamata insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata (HFpEF), più comune nelle donne.

Negli Stati Uniti, più dell'80% delle persone con scompenso cardiaco è sovrappeso o obesa. Circa il 20% ha un'obesità grave secondo la classificazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Perché l'obesità peggiora i sintomi

Le persone obese con scompenso cardiaco spesso hanno sintomi più gravi e più difficoltà nelle attività quotidiane rispetto a chi non è obeso. Questo può dipendere da diversi fattori:

  • Infiammazione causata da sostanze prodotte dal grasso corporeo.
  • Effetti diretti sul cuore, come l'aumento di grasso intorno al cuore che limita il suo movimento.
  • Cambiamenti nella forma e funzione delle camere del cuore.
  • Problemi ai reni dovuti all'eccesso di grasso intorno a questi organi.

Il ruolo della dapagliflozina e dello studio DELIVER

La dapagliflozina appartiene a una classe di farmaci chiamati inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio 2 (SGLT2). Questi farmaci aiutano a controllare la glicemia, la pressione sanguigna e possono portare a una modesta perdita di peso.

Lo studio DELIVER ha coinvolto 6.263 pazienti con scompenso cardiaco e frazione di eiezione leggermente ridotta o preservata. Lo scopo era capire se la dapagliflozina potesse migliorare la salute di queste persone, considerando anche il loro peso corporeo.

Distribuzione dei pazienti per peso

  • Peso normale: 21,5%
  • Sovrappeso: 33,1%
  • Obesità di classe I: 25,2%
  • Obesità di classe II: 12,8%
  • Obesità di classe III (grave): 6,6%

Risultati principali

  • La dapagliflozina ha ridotto il rischio di peggioramento dello scompenso cardiaco o di morte per problemi cardiaci in tutti i gruppi di peso.
  • I miglioramenti nei sintomi sono stati maggiori nei pazienti con obesità rispetto a quelli con peso normale.
  • Il farmaco ha anche portato a una perdita di peso modesta ma significativa, soprattutto nelle persone con obesità grave.

In conclusione

L'obesità è comune nelle persone con scompenso cardiaco e peggiora la loro salute e qualità di vita. La dapagliflozina è un trattamento efficace che aiuta a ridurre gli eventi cardiaci gravi e a migliorare i sintomi in pazienti con diversi livelli di peso. Inoltre, favorisce una leggera perdita di peso, che può essere un ulteriore beneficio per chi è obeso.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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