Che cosa sono gli inibitori del RAS?
Gli inibitori del RAS sono farmaci che aiutano a ridurre la pressione del sangue e a proteggere i reni. Tra questi ci sono gli ACE-inibitori e i sartani. Sono spesso usati nelle persone con malattia renale cronica lieve o moderata perché possono:
- Abbassare la pressione arteriosa
- Rallentare la perdita della funzione renale, misurata con un valore chiamato eGFR
- Ridurre la quantità di proteine nelle urine (proteinuria)
- Rallentare il passaggio verso stadi più gravi della malattia renale
La questione nella malattia renale cronica avanzata
Quando la malattia renale è molto avanzata (stadi 4 o 5), non ci sono molte prove che mostrino se continuare o interrompere questi farmaci sia meglio per i pazienti. Alcuni studi osservativi avevano suggerito che smettere gli inibitori del RAS potesse migliorare la funzione renale in questi casi.
Lo studio STOP ACEi
Per chiarire questo dubbio, è stato condotto uno studio chiamato STOP ACEi. In questo studio sono stati coinvolti 411 pazienti con funzione renale molto ridotta (eGFR inferiore a 30 mL/min/1,73 m2). I pazienti sono stati divisi in due gruppi:
- Chi ha continuato la terapia con inibitori del RAS
- Chi ha sospeso la terapia
Dopo 3 anni di osservazione, non sono state trovate differenze importanti tra i due gruppi riguardo alla funzione renale (eGFR), che era simile in entrambi i gruppi.
Inoltre, non ci sono state differenze significative nel numero di pazienti che hanno sviluppato la malattia renale terminale o che hanno iniziato la dialisi. Anche gli effetti collaterali erano simili tra i gruppi.
In conclusione
I risultati di questo studio indicano che continuare gli inibitori del RAS è sicuro anche nelle fasi avanzate della malattia renale cronica. Non sembra esserci un vantaggio nel sospendere questi farmaci in termini di miglioramento della funzione renale o riduzione delle complicazioni. Pertanto, la terapia con inibitori del RAS può essere mantenuta in questi pazienti, sempre sotto controllo medico.