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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/11/2022 Lettura: ~3 min

Il rischio di ictus nei pazienti con insufficienza cardiaca e frazione d'eiezione ridotta senza fibrillazione atriale

Fonte
Kondo et al https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehac487.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice il rischio di ictus (colpo apoplettico) in persone con insufficienza cardiaca, un problema che riguarda il cuore che non pompa bene il sangue. Si parla di come individuare chi ha un rischio più alto di ictus anche se non ha un particolare tipo di aritmia chiamata fibrillazione atriale. Capire questo può aiutare a decidere se usare farmaci per prevenire l'ictus in modo più sicuro.

Che cosa significa insufficienza cardiaca con frazione d'eiezione ridotta (HFrEF)

L'insufficienza cardiaca con frazione d'eiezione ridotta è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. La "frazione d'eiezione" è una misura di quanto sangue il cuore riesce a spingere fuori a ogni battito. Quando è bassa, significa che il cuore funziona meno bene.

Il rischio di ictus nei pazienti con HFrEF

Le persone con questa forma di insufficienza cardiaca hanno un rischio significativo di ictus, cioè un problema grave causato da un'interruzione del flusso di sangue al cervello.

Questo rischio è presente sia in chi ha la fibrillazione atriale (FA) – un tipo di battito cardiaco irregolare – sia in chi non ce l'ha.

Anticoagulanti e rischio/beneficio

Gli anticoagulanti sono farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue, riducendo così il rischio di ictus.

Nei pazienti con FA, questi farmaci sono spesso usati perché il beneficio è chiaro. Tuttavia, in chi non ha FA, il bilancio tra benefici e rischi dell'anticoagulazione non è sempre favorevole, perciò non si usa di routine.

Come identificare chi ha un rischio più alto di ictus senza FA

Uno studio recente ha creato un semplice modello per capire quali pazienti con HFrEF senza FA hanno un rischio più alto di ictus. Questo modello si basa su tre fattori:

  • Storia di ictus precedente
  • Diabete che richiede insulina
  • Livello nel sangue di una sostanza chiamata NT-pro-BNP, che indica lo stress del cuore

Lo studio ha analizzato più di 20.000 pazienti, di cui circa 12.700 senza FA. Tra questi, il 2,7% ha avuto un ictus in circa due anni di osservazione.

Il rischio di ictus aumentava con il punteggio ottenuto nel modello. I pazienti con i punteggi più alti avevano un rischio simile a quello dei pazienti con FA che non prendevano anticoagulanti.

Importanza del modello di rischio

Questo modello ha dimostrato una buona capacità di distinguere chi ha un rischio più alto di ictus, con un indice di accuratezza chiamato "indice C" pari a 0,84 (valori più vicini a 1 indicano una migliore capacità predittiva).

Possibili implicazioni

Identificare questo gruppo ad alto rischio può aiutare a decidere se usare in modo mirato gli anticoagulanti anche in assenza di FA, per prevenire l'ictus in modo più sicuro.

Tuttavia, questa idea deve ancora essere confermata da studi futuri che valutino direttamente i benefici e i rischi di questa strategia.

In conclusione

Le persone con insufficienza cardiaca e frazione d'eiezione ridotta senza fibrillazione atriale possono comunque avere un rischio significativo di ictus. Un semplice modello basato su tre fattori aiuta a identificare chi ha un rischio più alto, simile a chi ha la fibrillazione atriale. Questo può guidare future decisioni sull'uso degli anticoagulanti per prevenire l'ictus in modo più sicuro e mirato.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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