Che cos'è il registro EURECA
Il registro EURECA è uno studio che ha coinvolto 5.156 pazienti con sindrome coronarica cronica, cioè persone con problemi al cuore causati da un ridotto flusso di sangue nelle arterie coronarie. I pazienti avevano in media 64 anni, e il 60% erano uomini. Lo studio si è svolto in 73 centri di 24 Paesi europei tra maggio 2019 e marzo 2020.
Quali test sono stati usati
Per valutare la presenza di aterosclerosi coronarica, cioè l'accumulo di grasso nelle arterie del cuore, sono stati utilizzati diversi test:
- ECG da sforzo: un elettrocardiogramma fatto durante l'esercizio fisico, usato nel 32% dei pazienti.
- Imaging da sforzo: tecniche di immagini (come ecografie o risonanza) durante lo sforzo, usate come prima scelta nel 40% dei casi.
- Angiografia coronarica con tomografia computerizzata (CTCA): una scansione dettagliata delle arterie coronarie, usata nel 22% dei pazienti.
- Angiografia coronarica invasiva (ICA): un esame più diretto e invasivo, usato come primo test nel 17% e come test successivo nell'11% dei casi.
Risultati principali
- Il 24% dei pazienti aveva una forma significativa di aterosclerosi coronarica (construzioni che riducono il flusso sanguigno oltre il 70%).
- Il 19% mostrava ischemia inducibile, cioè una riduzione temporanea del flusso di sangue durante lo sforzo.
- Il 13% è stato sottoposto a rivascolarizzazione, cioè a procedure per migliorare il flusso sanguigno nel cuore.
Rispetto delle linee guida ESC 2019
Le linee guida della Società Europea di Cardiologia (ESC) danno indicazioni su quali test usare e quando. Nel 44% dei pazienti, il percorso diagnostico non ha seguito queste indicazioni. In questi casi:
- Si è usato meno spesso l'imaging da sforzo o la CTCA.
- Si è usato più spesso l'ECG da sforzo o l'angiografia invasiva.
Quando le linee guida sono state seguite, si è osservato:
- Meno esami invasivi (ICA) (15% contro 48%).
- Più diagnosi precise di aterosclerosi significativa (60% contro 39%).
- Più pazienti candidati a rivascolarizzazione (54% contro 37%).
- Migliore qualità della vita e meno test aggiuntivi inutili.
In conclusione
In pazienti con sospetta o nota malattia coronarica cronica, la presenza di aterosclerosi significativa e ischemia è relativamente bassa. Seguire le linee guida ESC per l'uso dei test di imaging aiuta a ridurre gli esami invasivi, migliorare la diagnosi e identificare meglio chi può beneficiare di trattamenti per migliorare il flusso sanguigno al cuore.