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Articolo per pazienti Pubblicato: 19/12/2022 Lettura: ~2 min

Uso corretto dei test di imaging nel sospetto di aterosclerosi coronarica: nuovi dati dal registro EURECA

Fonte
Neglia D et al. Eur Heart J. 2022. doi: 10.1093/eurheartj/ehac640.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il registro EURECA ha studiato come vengono utilizzati i test di imaging nei pazienti con sospetta o nota malattia coronarica cronica. Questi dati aiutano a capire se i medici seguono le linee guida e quale impatto ha questo sulla diagnosi e il trattamento.

Che cos'è il registro EURECA

Il registro EURECA è uno studio che ha coinvolto 5.156 pazienti con sindrome coronarica cronica, cioè persone con problemi al cuore causati da un ridotto flusso di sangue nelle arterie coronarie. I pazienti avevano in media 64 anni, e il 60% erano uomini. Lo studio si è svolto in 73 centri di 24 Paesi europei tra maggio 2019 e marzo 2020.

Quali test sono stati usati

Per valutare la presenza di aterosclerosi coronarica, cioè l'accumulo di grasso nelle arterie del cuore, sono stati utilizzati diversi test:

  • ECG da sforzo: un elettrocardiogramma fatto durante l'esercizio fisico, usato nel 32% dei pazienti.
  • Imaging da sforzo: tecniche di immagini (come ecografie o risonanza) durante lo sforzo, usate come prima scelta nel 40% dei casi.
  • Angiografia coronarica con tomografia computerizzata (CTCA): una scansione dettagliata delle arterie coronarie, usata nel 22% dei pazienti.
  • Angiografia coronarica invasiva (ICA): un esame più diretto e invasivo, usato come primo test nel 17% e come test successivo nell'11% dei casi.

Risultati principali

  • Il 24% dei pazienti aveva una forma significativa di aterosclerosi coronarica (construzioni che riducono il flusso sanguigno oltre il 70%).
  • Il 19% mostrava ischemia inducibile, cioè una riduzione temporanea del flusso di sangue durante lo sforzo.
  • Il 13% è stato sottoposto a rivascolarizzazione, cioè a procedure per migliorare il flusso sanguigno nel cuore.

Rispetto delle linee guida ESC 2019

Le linee guida della Società Europea di Cardiologia (ESC) danno indicazioni su quali test usare e quando. Nel 44% dei pazienti, il percorso diagnostico non ha seguito queste indicazioni. In questi casi:

  • Si è usato meno spesso l'imaging da sforzo o la CTCA.
  • Si è usato più spesso l'ECG da sforzo o l'angiografia invasiva.

Quando le linee guida sono state seguite, si è osservato:

  • Meno esami invasivi (ICA) (15% contro 48%).
  • Più diagnosi precise di aterosclerosi significativa (60% contro 39%).
  • Più pazienti candidati a rivascolarizzazione (54% contro 37%).
  • Migliore qualità della vita e meno test aggiuntivi inutili.

In conclusione

In pazienti con sospetta o nota malattia coronarica cronica, la presenza di aterosclerosi significativa e ischemia è relativamente bassa. Seguire le linee guida ESC per l'uso dei test di imaging aiuta a ridurre gli esami invasivi, migliorare la diagnosi e identificare meglio chi può beneficiare di trattamenti per migliorare il flusso sanguigno al cuore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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