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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/01/2023 Lettura: ~3 min

Il vaccino antinfluenzale e la prevenzione delle malattie cardiovascolari

Fonte
Davidson et al https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehac737.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il vaccino contro l'influenza non serve solo a proteggerci dal virus influenzale, ma può anche aiutare a prevenire problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Questo è particolarmente importante per chi ha già fattori di rischio o malattie cardiache. In questo testo spieghiamo come il vaccino può influire sulla salute cardiovascolare e quali sono i risultati di uno studio recente.

Che cosa significa la relazione tra influenza e cuore

L'influenza può aumentare il rischio di problemi al cuore, come l'infarto o altre malattie cardiovascolari. Questo accade perché il virus può:

  • colpire direttamente le cellule dei vasi sanguigni;
  • scatenare infiammazioni e modificare il flusso del sangue;
  • favorire la formazione di coaguli.

Questi effetti sono più pericolosi per le persone anziane o con malattie cardiache già presenti.

Perché si raccomanda il vaccino antinfluenzale

In molti paesi, come l'Inghilterra, si consiglia di vaccinarsi contro l'influenza soprattutto se si ha più di 65 anni o se si hanno condizioni di salute particolari. Lo scopo è:

  • proteggere chi è più vulnerabile;
  • ridurre i casi gravi di influenza;
  • alleggerire il carico sugli ospedali, soprattutto durante l'inverno.

Durante la pandemia di COVID-19, questa protezione è stata ancora più importante per evitare sovraccarichi nei servizi sanitari.

I benefici del vaccino per chi ha malattie cardiache

Studi scientifici hanno mostrato che, nelle persone con problemi cardiaci, il vaccino antinfluenzale può:

  • ridurre del 55% il rischio di morte per cause cardiovascolari;
  • abbassare del 34-36% le complicazioni legate al cuore.

Questi risultati sono comparabili ad altre misure di prevenzione usate per proteggere il cuore.

Il vaccino può aiutare anche chi non ha mai avuto problemi al cuore?

Non ci sono ancora studi sperimentali che confermino questo aspetto, ma alcune ricerche osservazionali suggeriscono che il vaccino può ridurre il rischio di un primo infarto o ictus nei mesi successivi alla vaccinazione.

Lo studio recente sull’effetto del vaccino

Un nuovo studio ha analizzato i dati di quasi 194.000 persone di età tra 40 e 84 anni, che avevano avuto un primo problema cardiovascolare e si erano vaccinate contro l'influenza nei 12 mesi precedenti. Lo studio ha confrontato il rischio di eventi cardiaci prima e dopo la vaccinazione, tenendo conto della stagione e del rischio individuale.

I risultati principali sono stati:

  • il rischio di eventi cardiaci è diminuito tra i 15 e i 28 giorni dopo il vaccino;
  • questa riduzione è durata fino a 3-4 mesi dopo la vaccinazione;
  • la protezione è stata osservata sia nelle persone con alto rischio sia in quelle con rischio più basso;
  • anche chi aveva ipertensione o un punteggio di rischio elevato ha beneficiato della vaccinazione.

In conclusione

Il vaccino antinfluenzale può offrire una protezione importante non solo contro l'influenza, ma anche contro problemi al cuore, soprattutto nelle persone a rischio. Questi benefici si vedono sia in chi ha già malattie cardiovascolari sia in chi non le ha ancora avute. Sono necessari ulteriori studi per capire meglio chi può trarne il massimo vantaggio.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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