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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/01/2023 Lettura: ~2 min

I fattori di rischio delle infezioni da dispositivi cardiaci impiantabili: dati dal registro danese

Fonte
Olsen et al https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehac576.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Le infezioni legate ai dispositivi elettronici impiantati nel cuore sono una complicanza seria ma rara. Comprendere quali fattori aumentano il rischio di queste infezioni può aiutare a migliorare la sicurezza degli interventi. Uno studio danese ha analizzato migliaia di casi per identificare i principali fattori di rischio legati ai pazienti.

Che cosa sono le infezioni da dispositivi cardiaci impiantabili (CIED)

I dispositivi elettronici impiantati nel cuore, chiamati CIED, aiutano a gestire problemi del ritmo cardiaco. Tuttavia, in alcuni casi, può svilupparsi un'infezione legata al dispositivo.

Lo studio danese: cosa è stato fatto

Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati di oltre 84.000 pazienti in Danimarca, seguiti per un lungo periodo (dal 1996 al 2018). Questi pazienti avevano ricevuto un impianto o un reintervento di CIED. Sono stati registrati 1.556 casi di infezione, suddivisi in due tipi:

  • Infezione della tasca: l'area sotto la pelle dove è posizionato il dispositivo (1.022 casi).
  • Infezione sistemica: infezione che interessa tutto il corpo e può essere più grave (534 casi).

Fattori di rischio legati al paziente

Dall'analisi sono emersi diversi fattori che aumentano il rischio di infezione, con differenze tra i due tipi di infezione:

  • Infezione della tasca:
    • Reinterventi sul dispositivo (cioè operazioni successive all'impianto iniziale).
    • Dispositivi più complessi.
    • Età giovane del paziente.
  • Infezione sistemica:
    • Grave insufficienza renale o necessità di dialisi.
    • Dermatite, cioè infiammazione della pelle.
    • Precedenti interventi chirurgici alle valvole cardiache.

Fattori non associati a un rischio maggiore

Alcune condizioni comuni, come l'insufficienza cardiaca, malattie cardiache ischemiche, tumori, malattie polmonari croniche e l'uso temporaneo di stimolatori cardiaci, non hanno mostrato un aumento significativo del rischio di infezione in questo studio.

Cosa significa tutto questo

Lo studio indica che alcune malattie e procedure chirurgiche possono aumentare il rischio di infezioni legate ai dispositivi cardiaci, ma in modi diversi a seconda del tipo di infezione. Le infezioni nella tasca sono più frequenti dopo reinterventi e con dispositivi complessi, mentre le infezioni sistemiche sono legate a condizioni che facilitano la diffusione dei batteri nel corpo.

In conclusione

Le infezioni da dispositivi cardiaci impiantabili sono influenzate da diversi fattori legati al paziente e al tipo di intervento. Conoscere questi fattori aiuta a identificare chi potrebbe essere più a rischio e a migliorare la gestione e la prevenzione di queste infezioni.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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