Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati di oltre 150.000 adulti senza problemi cardiaci iniziali. Queste persone facevano parte di un grande studio chiamato UK Biobank. Sono state seguite per circa 12 anni per vedere quanti hanno avuto problemi al cuore o ai vasi sanguigni.
I risultati principali
Durante questo periodo, quasi 10.000 persone hanno avuto eventi legati al cuore, come:
- Cardiopatia ischemica (problemi al cuore causati da ridotto flusso di sangue)
- Ictus (danni al cervello causati da problemi ai vasi sanguigni)
- Scompenso cardiaco (quando il cuore non riesce a pompare bene il sangue)
Chi non aggiungeva sale al cibo o lo faceva solo raramente aveva un rischio più basso di circa il 20% di sviluppare questi problemi rispetto a chi aggiungeva sale regolarmente.
Quali problemi sono più legati al sale
L'abitudine di aggiungere sale è risultata particolarmente collegata a un aumento del rischio di:
- Scompenso cardiaco
- Cardiopatia ischemica
Invece, non è stato trovato un legame chiaro tra aggiungere sale e rischio di ictus.
Perché è importante
Questi risultati suggeriscono che l'abitudine di aggiungere sale al cibo può influenzare la salute del cuore nel tempo. Ridurre il sale potrebbe quindi aiutare a diminuire il rischio di alcune malattie cardiache.
In conclusione
Lo studio ha mostrato che chi aggiunge sale al cibo ha un rischio più alto di problemi al cuore, in particolare scompenso cardiaco e cardiopatia ischemica. Evitare o limitare il sale aggiunto può essere un modo per proteggere la salute cardiovascolare nel lungo periodo.