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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/01/2023 Lettura: ~2 min

Le malattie cardiometaboliche e il rischio di demenza: uno studio sui gemelli svedesi

Fonte
Dove et al https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehac744.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Le malattie cardiometaboliche, come il diabete, le malattie cardiache e l'ictus, sono comuni e possono influenzare la salute del cervello. Uno studio svedese ha analizzato come queste malattie, specialmente se presenti insieme, possano aumentare il rischio di sviluppare la demenza. Lo studio ha anche considerato il ruolo della genetica in questa relazione, utilizzando dati di gemelli per capire meglio l'influenza dei fattori ereditari.

Che cosa sono le malattie cardiometaboliche?

Le malattie cardiometaboliche (CMD) comprendono condizioni come:

  • Diabete di tipo 2 (T2D), una malattia che altera il modo in cui il corpo usa lo zucchero nel sangue.
  • Malattie cardiache (HD), che riguardano il cuore e i vasi sanguigni.
  • Ictus, un problema causato dall'interruzione del flusso di sangue al cervello.

Queste malattie sono sempre più frequenti, soprattutto perché le persone vivono più a lungo. Spesso si presentano insieme, una situazione chiamata multimorbilità cardiometabolica, che significa avere almeno due di queste condizioni.

Relazione tra CMD e demenza

Il rischio di demenza, una condizione che causa problemi di memoria e di pensiero, è noto per aumentare in presenza di ciascuna di queste malattie. Tuttavia, pochi studi hanno esaminato l'effetto di avere più malattie cardiometaboliche insieme.

Lo studio svedese ha seguito quasi 18.000 persone di età superiore a 60 anni per 18 anni, osservando chi sviluppava demenza. La demenza considerata includeva sia la malattia di Alzheimer che la demenza vascolare.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio ha utilizzato dati da gemelli, che sono importanti perché permettono di capire quanto la genetica influisce su certe malattie. I gemelli monozigoti (identici) condividono tutti i geni, mentre i dizigoti (non identici) ne condividono circa la metà.

Confrontando i gemelli, i ricercatori hanno potuto distinguere l'effetto dei geni da quello delle malattie stesse.

Risultati principali

  • Al momento dell'inizio dello studio, il 18,5% delle persone aveva una malattia cardiometabolica e il 4,7% ne aveva due o più.
  • Durante il periodo di osservazione, circa 3.000 persone hanno sviluppato demenza.
  • Avere una sola malattia cardiometabolica aumentava il rischio di demenza del 42%, mentre averne due o più raddoppiava questo rischio.
  • Il rischio era maggiore se le malattie comparivano durante la mezza età (intorno ai 60 anni) rispetto a quando comparivano più tardi.
  • Nei gemelli identici, l'associazione tra malattie cardiometaboliche e demenza era meno evidente, suggerendo che i geni giocano un ruolo importante in questa relazione.

Il ruolo della genetica

Il confronto tra gemelli ha mostrato che una parte del legame tra malattie cardiometaboliche e demenza può essere spiegata da fattori genetici comuni a entrambe le condizioni.

In conclusione

Questo studio evidenzia che avere più malattie cardiometaboliche, soprattutto se iniziano in mezza età, aumenta il rischio di sviluppare la demenza. La genetica sembra contribuire a questa associazione, ma anche la presenza delle malattie stesse è importante.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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