Che cosa ha studiato lo studio ISCHEMIA
Lo studio ISCHEMIA ha confrontato due modi di gestire la malattia coronarica cronica in pazienti con una riduzione moderata o grave del flusso di sangue al cuore (ischemia). Le due strategie erano:
- Una strategia invasiva iniziale, che prevede procedure come l'angioplastica o il bypass per migliorare il flusso sanguigno.
- Una strategia conservativa iniziale, basata principalmente su farmaci e controlli medici senza interventi invasivi immediati.
Lo studio ha seguito i pazienti per circa 3 anni per valutare gli effetti di queste due strategie.
Risultati principali a lungo termine
Successivamente, lo studio ISCHEMIA-EXTEND ha prolungato il monitoraggio fino a circa 6 anni per vedere gli effetti a lungo termine. I risultati principali sono stati:
- La mortalità totale (cioè il numero di persone decedute per qualsiasi motivo) è stata simile nei due gruppi: circa il 13% dopo 7 anni.
- La strategia invasiva ha mostrato un tasso più basso di morti per cause cardiache (6,4% contro 8,6%).
- Al contrario, la strategia invasiva ha avuto un tasso più alto di morti per cause non cardiache (5,6% contro 4,4%).
Significato dei risultati
Non sono state trovate differenze significative nei risultati tra diversi gruppi di pazienti, inclusi quelli con malattia coronarica più estesa (multivasale). Questo significa che l'effetto delle due strategie è stato simile indipendentemente dalle caratteristiche specifiche dei pazienti.
In conclusione
Lo studio ISCHEMIA e la sua estensione mostrano che, per la malattia coronarica cronica con ischemia moderata o grave, le due strategie di trattamento - invasiva o medica - hanno risultati simili sulla sopravvivenza complessiva a medio-lungo termine. La scelta del trattamento può quindi considerare altri fattori, sempre sotto la guida del medico.