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Articolo per pazienti Pubblicato: 22/02/2023 Lettura: ~2 min

La progressione della fibrillazione atriale dopo terapia con criopallone o terapia medica

Fonte
Andrade et al 10.1056/NEJMoa2212540.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che può peggiorare nel tempo. Esistono diverse opzioni di trattamento, tra cui l'ablazione con criopallone e i farmaci antiaritmici. Questo testo spiega i risultati di uno studio che ha confrontato questi due approcci per capire quale sia più efficace nel rallentare la progressione della malattia.

Che cos'è la fibrillazione atriale e perché è importante trattarla

La fibrillazione atriale è una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso troppo veloce. È una malattia che tende a peggiorare nel tempo (progressiva) e può portare a problemi seri come tromboembolia (formazione di coaguli che possono causare ictus) e insufficienza cardiaca (quando il cuore non pompa bene il sangue).

Lo studio: confronto tra ablazione con criopallone e farmaci

Uno studio recente ha seguito per 3 anni pazienti con fibrillazione atriale parossistica (episodi che si interrompono da soli o con trattamento entro 7 giorni) non ancora trattati. I pazienti sono stati divisi in due gruppi in modo casuale:

  • uno ha ricevuto ablazione con criopallone, una procedura che usa il freddo per modificare il tessuto cardiaco responsabile dell'aritmia;
  • l'altro ha ricevuto terapia farmacologica antiaritmica, cioè medicine per controllare il ritmo del cuore.

Tutti i pazienti avevano un piccolo dispositivo impiantato per registrare continuamente il ritmo cardiaco e venivano visitati ogni 6 mesi.

Risultati principali dello studio

  • Nel gruppo ablazione, solo il 1,9% dei pazienti ha avuto episodi di fibrillazione atriale persistente (che dura più di 7 giorni o richiede un trattamento per interrompersi), mentre nel gruppo con farmaci la percentuale è stata del 7,4%.
  • Le tachiaritmie atriali ricorrenti (episodi di ritmo cardiaco irregolare di almeno 30 secondi) si sono verificate nel 56,5% del gruppo ablazione e nel 77,2% del gruppo farmaci.
  • Il tempo medio trascorso in fibrillazione atriale è stato molto più basso nel gruppo ablazione (0,00%) rispetto al gruppo farmaci (0,24%).
  • I ricoveri ospedalieri sono stati meno frequenti nel gruppo ablazione (5,2%) rispetto al gruppo farmaci (16,8%).
  • Gli eventi avversi gravi (complicazioni importanti) sono stati meno comuni nel gruppo ablazione (4,5%) rispetto al gruppo farmaci (10,1%).

Cosa significa tutto questo

Questi risultati mostrano che iniziare il trattamento della fibrillazione atriale parossistica con l'ablazione con criopallone può ridurre la probabilità che la malattia peggiori e che si presentino episodi più lunghi o frequenti di aritmia, rispetto all'uso iniziale di farmaci.

In conclusione

Il trattamento con ablazione transcatetere usando il criopallone è risultato più efficace nel prevenire la progressione della fibrillazione atriale e nel ridurre le ricorrenze di aritmie rispetto alla terapia con farmaci antiaritmici, con meno ricoveri e complicazioni nel periodo di 3 anni di osservazione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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