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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/02/2023 Lettura: ~2 min

L'empagliflozina nei pazienti con malattia renale cronica

Fonte
N Engl J Med 2023; 388:117-127 - doi: 10.1056/NEJMoa2204233.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice i risultati di uno studio importante sull'uso dell'empagliflozina in persone con malattia renale cronica. L'obiettivo è aiutare a capire come questo trattamento può influire sulla salute dei reni e sul rischio di problemi cardiaci, in modo chiaro e rassicurante.

Che cos'è l'empagliflozina e a chi è rivolta

L'empagliflozina è un farmaco studiato per aiutare le persone con malattia renale cronica, una condizione in cui i reni funzionano meno bene nel tempo. Lo studio ha incluso pazienti con diversi livelli di funzionalità renale, misurata con un valore chiamato velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR). Questo valore indica quanto bene i reni filtrano il sangue.

I pazienti avevano un eGFR tra 20 e 90 ml al minuto per 1,73 m2 di superficie corporea, con alcune condizioni aggiuntive legate alla presenza di proteine nelle urine, che indicano un danno renale.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio chiamato EMPA-KIDNEY ha confrontato due gruppi di pazienti:

  • uno ha ricevuto empagliflozina (10 mg al giorno);
  • l'altro ha ricevuto un placebo, cioè una sostanza senza principio attivo.

L'obiettivo principale era vedere se l'empagliflozina potesse ridurre il rischio di peggioramento della malattia renale o di morte per problemi cardiaci.

Risultati principali

  • Su 6609 pazienti, dopo circa 2 anni, meno persone nel gruppo con empagliflozina hanno avuto un peggioramento della malattia renale o sono morte per cause cardiache rispetto al gruppo con placebo (13,1% contro 16,9%).
  • I benefici sono stati simili sia per chi aveva il diabete sia per chi non lo aveva.
  • Il numero di ricoveri ospedalieri per qualsiasi motivo è stato più basso nel gruppo trattato con empagliflozina.
  • Non ci sono state differenze significative tra i due gruppi per quanto riguarda il rischio di insufficienza cardiaca o morte per qualsiasi causa.
  • Gli eventi avversi gravi, cioè effetti collaterali importanti, sono stati simili nei due gruppi, indicando che il farmaco è stato generalmente ben tollerato.

Cosa significa tutto questo

Questi risultati indicano che l'empagliflozina può aiutare a rallentare il peggioramento della funzione renale e ridurre il rischio di problemi cardiaci in persone con malattia renale cronica, offrendo un'opzione di trattamento efficace e sicura.

In conclusione

L'empagliflozina è un trattamento che, in uno studio ampio e ben condotto, ha mostrato di poter proteggere i reni e il cuore in pazienti con malattia renale cronica. Il farmaco ha ridotto il rischio di peggioramento della malattia renale o di morte per cause cardiache, con effetti collaterali simili al placebo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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