Che cos'è la neuro-modulazione?
La neuro-modulazione è un insieme di metodi che influenzano il sistema nervoso per migliorare il funzionamento del cuore. Serve a ridurre le aritmie ventricolari refrattarie, cioè quei disturbi del ritmo cardiaco che non rispondono ai trattamenti abituali.
Le tecniche principali utilizzate
- Blocco percutaneo del ganglio stellato (SGB): una procedura che agisce su un gruppo di nervi nel collo per ridurre l'attività nervosa che può causare aritmie.
- Stimolazione magnetica trans-cutanea (TcMS): una tecnica che utilizza un campo magnetico applicato sulla pelle per modulare i nervi coinvolti nel controllo del cuore.
- Denervazione simpatica chirurgica (CSD): un intervento chirurgico che interrompe alcuni nervi specifici per diminuire l'influenza nervosa sul cuore.
Lo studio e i risultati
Un gruppo di 34 pazienti con aritmie ventricolari difficili da trattare è stato seguito in un ospedale negli Stati Uniti tra il 2019 e il 2021. L'età media era di 61 anni e 15 di loro avevano aritmie di tipo polimorfo, cioè con diverse forme di battito irregolare.
Le tecniche di neuro-modulazione sono state applicate così:
- 11 pazienti hanno ricevuto il blocco del ganglio stellato (SGB)
- 19 pazienti la stimolazione magnetica trans-cutanea (TcMS)
- 7 pazienti la denervazione simpatica chirurgica (CSD)
Dopo queste procedure, il numero di aritmie ventricolari è diminuito significativamente nelle 24 ore successive, passando da una mediana di 7 episodi a 0 o 1.
Cosa è successo nel tempo
Nonostante la riduzione immediata delle aritmie, durante un periodo medio di osservazione di poco più di un anno, 21 pazienti hanno avuto nuove aritmie dopo circa 3 giorni dalla procedura. Questi risultati sono stati simili indipendentemente dal tipo di aritmia (monomorfa o polimorfa) o dalla presenza di altre condizioni cardiache acute.
In conclusione
La neuro-modulazione rappresenta una strategia promettente per ridurre temporaneamente le aritmie ventricolari difficili da trattare. Anche se le recidive possono verificarsi, queste tecniche offrono un aiuto importante per gestire situazioni complesse e migliorare la qualità della vita dei pazienti.