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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/03/2023 Lettura: ~2 min

Neuro-modulazione nelle aritmie ventricolari difficili da trattare: una possibile soluzione

Fonte
Markman, et al. 10.1016/j.jacep.2022.08.031.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Le aritmie ventricolari sono alterazioni del ritmo cardiaco che possono essere difficili da controllare con i trattamenti tradizionali. La neuro-modulazione è una tecnica che agisce sul sistema nervoso per aiutare a ridurre queste aritmie. Questo testo spiega in modo semplice come funziona e quali risultati sono stati osservati in alcuni pazienti.

Che cos'è la neuro-modulazione?

La neuro-modulazione è un insieme di metodi che influenzano il sistema nervoso per migliorare il funzionamento del cuore. Serve a ridurre le aritmie ventricolari refrattarie, cioè quei disturbi del ritmo cardiaco che non rispondono ai trattamenti abituali.

Le tecniche principali utilizzate

  • Blocco percutaneo del ganglio stellato (SGB): una procedura che agisce su un gruppo di nervi nel collo per ridurre l'attività nervosa che può causare aritmie.
  • Stimolazione magnetica trans-cutanea (TcMS): una tecnica che utilizza un campo magnetico applicato sulla pelle per modulare i nervi coinvolti nel controllo del cuore.
  • Denervazione simpatica chirurgica (CSD): un intervento chirurgico che interrompe alcuni nervi specifici per diminuire l'influenza nervosa sul cuore.

Lo studio e i risultati

Un gruppo di 34 pazienti con aritmie ventricolari difficili da trattare è stato seguito in un ospedale negli Stati Uniti tra il 2019 e il 2021. L'età media era di 61 anni e 15 di loro avevano aritmie di tipo polimorfo, cioè con diverse forme di battito irregolare.

Le tecniche di neuro-modulazione sono state applicate così:

  • 11 pazienti hanno ricevuto il blocco del ganglio stellato (SGB)
  • 19 pazienti la stimolazione magnetica trans-cutanea (TcMS)
  • 7 pazienti la denervazione simpatica chirurgica (CSD)

Dopo queste procedure, il numero di aritmie ventricolari è diminuito significativamente nelle 24 ore successive, passando da una mediana di 7 episodi a 0 o 1.

Cosa è successo nel tempo

Nonostante la riduzione immediata delle aritmie, durante un periodo medio di osservazione di poco più di un anno, 21 pazienti hanno avuto nuove aritmie dopo circa 3 giorni dalla procedura. Questi risultati sono stati simili indipendentemente dal tipo di aritmia (monomorfa o polimorfa) o dalla presenza di altre condizioni cardiache acute.

In conclusione

La neuro-modulazione rappresenta una strategia promettente per ridurre temporaneamente le aritmie ventricolari difficili da trattare. Anche se le recidive possono verificarsi, queste tecniche offrono un aiuto importante per gestire situazioni complesse e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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