Che cos'è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 128 persone che avevano subito un trattamento per la fibrillazione atriale, un disturbo del ritmo cardiaco. Dopo l'ablazione, i pazienti hanno usato un dispositivo chiamato Complete, che combina un ECG con un misuratore di pressione, per registrare il battito cardiaco ogni giorno a casa.
Come è stato fatto il monitoraggio
- I pazienti hanno effettuato l'ECG a casa ogni giorno.
- Ogni 3 mesi hanno fatto controlli in ospedale con esami più completi, come l'ECG Holter di 24 ore e l'ECG a 12 derivazioni.
- Il monitoraggio è durato 12 mesi dopo l'ablazione.
Risultati principali
- Su 94 pazienti seguiti, la fibrillazione atriale è stata rilevata più spesso con il dispositivo a casa (33%) rispetto ai controlli ospedalieri (19%).
- Quando entrambi i metodi hanno rilevato la ricomparsa della fibrillazione, il dispositivo a casa ha individuato il problema in media circa 41 giorni prima rispetto ai controlli ospedalieri.
- La frequenza e la rapidità di rilevamento dipendevano da quanto regolarmente i pazienti usavano il dispositivo a casa: chi lo usava almeno l'80% delle volte aveva risultati migliori.
Importanza dell'aderenza
La capacità del dispositivo a casa di trovare la fibrillazione atriale dipendeva da quanto i pazienti seguivano le istruzioni e facevano le misurazioni con costanza. Più erano regolari, più efficace era il monitoraggio.
In conclusione
Usare un elettrocardiografo semplice a casa ogni giorno dopo l'ablazione può aiutare a scoprire prima e più spesso se la fibrillazione atriale ritorna. Questo metodo è particolarmente utile se si usa con costanza, offrendo un modo pratico per controllare il cuore e intervenire tempestivamente.