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Articolo per pazienti Pubblicato: 22/03/2023 Lettura: ~2 min

La multimorbilità cardiovascolare e il rischio di demenza

Fonte
Dove et al - https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehac744.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Le malattie legate al cuore e al metabolismo, come il diabete, le malattie cardiache e l'ictus, possono aumentare il rischio di sviluppare la demenza. Recenti studi hanno analizzato come la presenza contemporanea di più di queste malattie influenzi questo rischio, considerando anche il ruolo dei fattori genetici. Questo testo spiega in modo semplice i risultati di una ricerca importante su questo tema.

Che cosa significa multimorbilità cardiometabolica?

La multimorbilità cardiometabolica indica la presenza di almeno due malattie tra diabete, malattie del cuore e ictus. Queste condizioni sono chiamate malattie cardiometaboliche (CMD) perché riguardano il cuore e il metabolismo, cioè il modo in cui il corpo usa l'energia.

Lo studio e i suoi partecipanti

Lo studio ha coinvolto 17.913 persone di almeno 60 anni, senza demenza all'inizio, seguite per 18 anni. I ricercatori hanno raccolto informazioni sulle loro malattie cardiometaboliche e su chi ha sviluppato la demenza nel tempo.

Risultati principali

  • Al momento dell'inizio dello studio, il 18,5% aveva una CMD e il 4,7% ne aveva due o più.
  • Durante il follow-up, 3.020 persone hanno sviluppato la demenza.
  • Il rischio di demenza era più alto in chi aveva CMD, e aumentava se erano presenti due o più malattie.
  • Il rischio era particolarmente elevato se le malattie erano presenti già nella mezza età, cioè prima dei 60 anni.

Il ruolo dei geni

Lo studio ha anche confrontato gemelli per capire se i geni influenzano questo legame tra malattie cardiometaboliche e demenza. Tra i gemelli identici (che condividono tutti i geni), il rischio associato alle CMD era meno evidente, mentre tra i gemelli non identici (che condividono solo parte dei geni) il rischio rimaneva alto. Questo suggerisce che i geni possono contribuire sia alle malattie cardiometaboliche sia alla demenza.

In conclusione

La presenza di più malattie cardiometaboliche, specialmente se iniziano nella mezza età, è collegata a un aumento del rischio di demenza. I fattori genetici sembrano avere un ruolo in questa relazione, ma anche lo stile di vita e altri aspetti possono essere importanti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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