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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/04/2023 Lettura: ~2 min

Gli effetti cardiovascolari nei pazienti oncologici trattati con terapia CAR-T

Fonte
Mahmood https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehad117.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La terapia CAR-T è un trattamento innovativo per alcuni tumori che utilizza le cellule del sistema immunitario modificate per combattere il cancro. È importante conoscere gli effetti che questa terapia può avere sul cuore e sui vasi sanguigni, per garantire la sicurezza e il miglior supporto possibile ai pazienti.

Che cosa sono le cellule CAR-T

Le cellule CAR-T sono un tipo speciale di linfociti T, cioè cellule del sistema immunitario, prelevate dal paziente stesso. In laboratorio, queste cellule vengono modificate geneticamente per riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Dopo questa modifica, le cellule vengono reinfuse nel paziente per combattere il tumore.

Eventi cardiovascolari gravi associati alla terapia CAR-T

Uno studio recente ha analizzato 202 pazienti trattati con CAR-T per capire quali problemi cardiaci gravi possono verificarsi e come questi influenzano la sopravvivenza. Gli eventi cardiovascolari gravi considerati sono stati:

  • insufficienza cardiaca (quando il cuore non pompa bene il sangue)
  • shock cardiogeno (una grave condizione in cui il cuore non riesce a fornire sangue sufficiente agli organi)
  • infarto del miocardio (comunemente noto come attacco di cuore)

Su 202 pazienti, 33 hanno avuto uno di questi eventi gravi, mentre 108 sono deceduti durante un periodo di osservazione di circa 10 mesi in media.

Fattori legati alla mortalità e agli eventi cardiaci

I pazienti che sono deceduti non differivano molto per età, sesso o uso precedente di farmaci che possono danneggiare il cuore (antracicline) rispetto a quelli sopravvissuti. Tuttavia, chi è morto o ha avuto eventi cardiaci gravi mostrava livelli più alti di alcune sostanze nel sangue dopo il trattamento, tra cui:

  • Interleuchina-6 (IL-6), una proteina che indica infiammazione
  • Proteina C-reattiva (CRP), un altro indicatore di infiammazione
  • Ferritina, una proteina legata al ferro e all'infiammazione
  • Troponina, un marker specifico di danno al cuore

Impatto degli eventi cardiovascolari sulla sopravvivenza

Le analisi statistiche hanno mostrato che l'insorgenza di eventi cardiaci gravi durante la terapia CAR-T aumenta significativamente il rischio di morte complessiva. Questo rischio rimane elevato anche dopo aver considerato altri fattori come età, tipo di tumore, uso di farmaci cardiotossici, pressione alta e altre condizioni.

In particolare, gli eventi cardiaci gravi sono associati anche a un aumento della mortalità non legata alla recidiva del tumore, cioè a cause diverse dalla ripresa del cancro.

In conclusione

La terapia con cellule CAR-T può portare a eventi cardiaci gravi in alcuni pazienti. Questi eventi sono collegati a un aumento del rischio di morte complessiva e a livelli più alti di sostanze nel sangue che indicano infiammazione e danno al cuore. Conoscere questi rischi aiuta a monitorare meglio i pazienti e a gestire con attenzione la loro salute durante e dopo il trattamento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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