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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/05/2023 Lettura: ~2 min

Come gli orsi evitano la trombosi durante il letargo: nuove scoperte

Fonte
Thienel M et al. Science. 2023. Doi: 10.1126/science.abo5044.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il tromboembolismo venoso è una condizione seria che può colpire chi resta fermo a lungo, come le persone con problemi alla colonna vertebrale. Sorprendentemente, gli orsi bruni durante il letargo e alcune persone paralizzate sembrano proteggersi da questo problema. Scopriamo insieme cosa dice la ricerca su questo fenomeno.

Che cos'è il tromboembolismo venoso (VTE)

Il tromboembolismo venoso è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, che possono causare gravi problemi di salute. Restare immobili per periodi anche brevi aumenta il rischio di sviluppare questa condizione.

Il paradosso degli orsi bruni e dei pazienti paralizzati

In modo sorprendente, gli orsi bruni durante il letargo e le persone con lesioni del midollo spinale che causano paralisi a lungo termine non sviluppano facilmente il tromboembolismo venoso, nonostante la loro immobilità prolungata.

Lo studio scientifico e le sue scoperte

Un recente studio ha confrontato diverse specie per capire come gli orsi riescano a proteggersi da questo problema. Utilizzando una tecnica chiamata spettrometria di massa, i ricercatori hanno trovato una particolare "firma antitrombotica" nelle piastrine (cellule del sangue importanti per la coagulazione) degli orsi in letargo.

Questa firma è legata a una forte riduzione di una proteina chiamata HSP47 (heat shock protein 47). Ridurre o eliminare questa proteina ha mostrato di diminuire l'attivazione delle cellule del sistema immunitario e la formazione di strutture chiamate trappole extracellulari dei neutrofili, che normalmente favoriscono la formazione di coaguli.

Implicazioni per la salute umana

Questa scoperta è importante perché la stessa proteina e i meccanismi simili sono stati osservati anche in pazienti con lesioni midollari e in modelli animali come i topi. Capire come funziona questa "firma piastrinica" potrebbe aiutare a sviluppare nuovi trattamenti per prevenire la trombosi in persone immobilizzate.

In conclusione

Gli orsi bruni in letargo e alcune persone paralizzate mostrano un modo naturale per proteggersi dal tromboembolismo venoso, grazie a una riduzione della proteina HSP47 nelle piastrine. Questa scoperta apre la strada a possibili nuove terapie per prevenire coaguli di sangue in chi è costretto all'immobilità.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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