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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/05/2023 Lettura: ~2 min

L'acido bempedoico e la salute del cuore nei pazienti che non tollerano le statine

Fonte
Nissen et al 10.1056/NEJMoa2215024.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Molte persone usano le statine per abbassare il colesterolo e proteggere il cuore. Tuttavia, alcune non riescono a prenderle a causa di effetti collaterali. L'acido bempedoico è un trattamento alternativo che può aiutare a ridurre il rischio di problemi cardiaci in questi pazienti. Qui spieghiamo cosa è stato scoperto su questo farmaco e come può influire sulla salute cardiovascolare.

Che cosa sono le statine e perché alcune persone non le tollerano

Le statine sono farmaci usati per abbassare il colesterolo LDL, spesso chiamato "colesterolo cattivo". Questo aiuta a prevenire problemi al cuore come infarti o ictus. Tuttavia, tra il 7% e il 29% delle persone che assumono statine può avere dolori o problemi ai muscoli, che rendono difficile continuare la cura o assumere la dose giusta.

Quando si smette di prendere le statine, il rischio di problemi al cuore può aumentare.

Cos'è l'acido bempedoico e come funziona

L'acido bempedoico è un farmaco che riduce la produzione di colesterolo nel fegato, ma agisce in modo diverso rispetto alle statine. È un "profarmaco", cioè si attiva solo nel fegato, il che può ridurre gli effetti indesiderati sui muscoli.

Come le statine, aiuta il corpo a eliminare più colesterolo LDL dal sangue, migliorando così la salute del cuore.

Lo studio CLEAR: cosa è stato fatto

Lo studio chiamato CLEAR ha valutato gli effetti dell'acido bempedoico su quasi 14.000 pazienti che non potevano o non volevano assumere statine nelle dosi consigliate.

  • La durata media dello studio è stata di circa 3 anni e 4 mesi.
  • Il colesterolo LDL medio all'inizio era 139 mg/dL in entrambi i gruppi.
  • Dopo 6 mesi, chi assumeva acido bempedoico ha visto una riduzione del colesterolo LDL di circa 29 mg/dL in più rispetto al gruppo placebo.

Risultati principali dello studio

Rispetto al placebo, l'acido bempedoico ha ridotto in modo significativo il rischio di:

  • Eventi cardiovascolari maggiori, come morte per problemi cardiaci, infarto non fatale, ictus non fatale o interventi al cuore (11,7% vs 13,3%).
  • Combinazione di morte per cause cardiache, ictus non fatale o infarto non fatale.
  • Infarto del miocardio, sia fatale che non fatale.
  • Interventi di rivascolarizzazione coronarica (procedure per migliorare il flusso di sangue al cuore).

L'acido bempedoico non ha mostrato effetti significativi sulla mortalità per qualsiasi causa o sugli ictus fatali.

Effetti collaterali osservati

Alcuni effetti collaterali sono stati più frequenti con l'acido bempedoico rispetto al placebo, tra cui:

  • Gotta (una forma di infiammazione articolare).
  • Calcoli biliari.
  • Aumenti lievi di creatinina (un indicatore della funzione renale) e acido urico nel sangue.

In conclusione

Per le persone che non possono assumere statine a causa di problemi muscolari, l'acido bempedoico rappresenta un'opzione che può aiutare a ridurre il colesterolo LDL e il rischio di eventi cardiaci importanti. Come ogni farmaco, può avere effetti collaterali, ma offre un beneficio significativo nella prevenzione di problemi al cuore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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