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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/05/2023 Lettura: ~2 min

L'uso del metilfenidato e il rischio di arresto cardiaco fuori dall'ospedale

Fonte
Eroglu et al, studio pubblicato su European Heart Journal - Cardiovascular Pharmacotherapy, DOI: 10.1093/ehjcvp/pvad028.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il metilfenidato è un farmaco usato per trattare il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD). Recenti studi hanno esaminato se il suo uso possa aumentare il rischio di arresto cardiaco che avviene al di fuori dell'ospedale. Qui spieghiamo in modo semplice i risultati di una ricerca importante su questo argomento.

Che cos'è il metilfenidato

Il metilfenidato è un medicinale che stimola il sistema nervoso, usato principalmente per aiutare chi ha il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD). Questo farmaco può influenzare il cuore, ma fino a poco tempo fa non si sapeva molto sul rischio di arresto cardiaco fuori dall'ospedale legato al suo uso.

Lo studio danese

Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati di registri nazionali in Danimarca per capire se chi usa metilfenidato ha un rischio maggiore di arresto cardiaco al di fuori dell'ospedale. Hanno confrontato:

  • 46.578 persone che hanno avuto un arresto cardiaco fuori dall'ospedale (con età media di 72 anni, per lo più uomini)
  • 232.890 persone simili per età e sesso che non hanno avuto arresto cardiaco

Tra queste persone, alcune usavano metilfenidato e altre no.

I risultati principali

  • Chi usava metilfenidato aveva un rischio più alto di arresto cardiaco rispetto a chi non lo usava. In termini semplici, il rischio era circa 1,8 volte maggiore.
  • Il rischio era ancora più alto nelle persone che avevano iniziato a prendere il farmaco da meno di 6 mesi (circa 2,6 volte maggiore).
  • Questo aumento del rischio era simile indipendentemente dall'età, dal sesso o dalla presenza di malattie cardiache già esistenti.
  • Il rischio aumentato è stato osservato anche in persone senza diagnosi di ADHD o altre malattie psichiatriche gravi, e in chi non assumeva altri farmaci che possono influenzare il cuore.

Cosa significa tutto questo

Lo studio suggerisce che l'uso di metilfenidato può essere collegato a un aumento del rischio di arresto cardiaco al di fuori dell'ospedale. Questo rischio riguarda sia uomini che donne, persone di diverse età e anche chi non ha problemi cardiaci noti.

In conclusione

Il metilfenidato, usato per il trattamento dell'ADHD, è associato a un aumentato rischio di arresto cardiaco che avviene fuori dall'ospedale. Questo rischio è più alto soprattutto nei primi mesi di uso e si presenta indipendentemente dall'età, dal sesso o da altre condizioni cardiache. Questi dati aiutano a comprendere meglio la sicurezza di questo farmaco nella popolazione generale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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