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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/05/2023 Lettura: ~4 min

Tecnologia e diabete: le nuove frontiere per migliorare la cura

Fonte
Martina Chiriacò, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1294 Sezione: 2

Introduzione

Il diabete è una malattia cronica che richiede un controllo costante dei livelli di zucchero nel sangue. Negli ultimi anni, la tecnologia ha fatto grandi passi avanti per aiutare le persone con diabete a gestire meglio la loro condizione. Questo articolo riassume le novità presentate durante un importante congresso internazionale, mostrando come nuovi strumenti e metodi possano rendere più semplice e sicura la vita di chi convive con il diabete.

Il congresso ATTD di Berlino: un incontro globale sulla tecnologia per il diabete

Dal 22 al 25 febbraio, a Berlino, si è svolto il congresso ATTD, dove esperti di tutto il mondo hanno discusso le ultime innovazioni per il trattamento del diabete. Questa malattia, che richiede un controllo attento dei livelli di zucchero nel sangue, ha beneficiato molto delle nuove tecnologie e dei farmaci sviluppati negli ultimi decenni.

Perché il diabete richiede attenzione continua

Il livello di zucchero nel sangue, chiamato glicemia, può variare molto durante la giornata a causa di diversi fattori come i pasti, l'attività fisica, i farmaci e il peso corporeo. Per questo, chi ha il diabete deve monitorare spesso la glicemia e capire cosa la influisce, un compito che può essere impegnativo.

Le nuove tecnologie per il monitoraggio e la somministrazione dell'insulina

  • Monitoraggio continuo del glucosio (CGM): sensori che misurano costantemente il livello di zucchero nel sangue, fornendo dati in tempo reale.
  • Monitoraggio continuo dei chetoni (CKM): nuovo sistema in sviluppo per rilevare i chetoni, sostanze che aumentano in caso di complicanze come la chetoacidosi diabetica, una condizione grave.
  • Sistemi automatici di infusione insulinica (pancreas artificiale): dispositivi che combinano il monitoraggio della glicemia con una pompa che somministra insulina in modo automatico.

Che cos'è la chetoacidosi diabetica e come prevenirla

La chetoacidosi diabetica (DKA) è una complicanza seria del diabete di tipo 1, con un rischio di mortalità intorno all'1%. Si manifesta con sintomi come dolore addominale, problemi neurologici e disidratazione. La diagnosi si basa sulla misurazione dei corpi chetonici nel sangue, in particolare il beta-idrossibutirrato (b-OH).

Attualmente, questa misurazione si fa con strisce reattive e glucometri portatili, ma il monitoraggio dipende dalla volontà del paziente e ha alcune limitazioni. Per questo, si stanno sviluppando sensori che permettono di controllare continuamente sia il glucosio che i chetoni, migliorando la prevenzione della DKA.

I sistemi a circuito chiuso per la somministrazione di insulina

I sistemi attuali, chiamati ibridi a circuito chiuso (Hybrid Closed Loop, HCL), combinano un sensore che misura la glicemia e una pompa che somministra insulina sotto la pelle. Questi sistemi però richiedono che il paziente inserisca informazioni sui pasti e sull'attività fisica per regolare correttamente l'insulina.

L'obiettivo della ricerca è sviluppare sistemi completamente automatici (Fully-automated Closed Loop, FCL) che funzionino senza bisogno di input da parte del paziente.

Le sfide per i sistemi completamente automatici

  • L'insulina somministrata sotto la pelle agisce più lentamente rispetto a quella prodotta naturalmente dal corpo, rendendo difficile rispondere rapidamente ai cambiamenti della glicemia.
  • Per superare questo problema, si stanno studiando algoritmi predittivi che imparano le abitudini del paziente, come orari dei pasti e attività fisica, per anticipare le variazioni della glicemia.
  • Un'altra strategia è l'uso di insuline ultrarapide, che agiscono più velocemente e si avvicinano all'insulina naturale.

Altri ormoni e farmaci integrati nei sistemi di cura

  • Amilina: un ormone che rallenta lo svuotamento dello stomaco e aiuta a controllare la glicemia dopo i pasti. Un suo analogo sintetico, la pramlintide, è stato utilizzato con risultati promettenti nei sistemi sperimentali.
  • Glucagone: un ormone che aiuta a prevenire l'ipoglicemia stimolando il rilascio di zucchero dal fegato, migliorando così il tempo in cui la glicemia rimane nei valori normali.
  • Inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio tipo 2 (SGLT2i): farmaci già usati nel diabete di tipo 2 che possono aiutare a ridurre l'aumento di zucchero dopo i pasti anche nel diabete di tipo 1, migliorando il controllo glicemico.

In conclusione

La tecnologia sta rivoluzionando la gestione del diabete, offrendo strumenti sempre più precisi e automatizzati per monitorare la glicemia e somministrare insulina. Questi progressi promettono di ridurre il carico quotidiano per chi vive con il diabete e di migliorare la qualità della vita. Il futuro della cura del diabete punta a sistemi completamente automatici e personalizzati, capaci di adattarsi alle esigenze di ogni persona.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò

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