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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/05/2023 Lettura: ~3 min

Incontro internazionale sul trattamento delle malattie delle coronarie

Fonte
Luigi Emilio Pastormerlo, Cardiologia Interventistica, Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, Pisa

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Luigi Emilio Pastormerlo Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1294 Sezione: 2

Introduzione

Il congresso JIM GISE 2023 ha riunito a Milano i migliori esperti mondiali di cardiologia interventistica per condividere esperienze e aggiornamenti sul trattamento delle malattie delle arterie coronarie. L'evento ha offerto un'occasione preziosa per approfondire le tecniche diagnostiche e terapeutiche più avanzate in un clima di collaborazione e scambio di idee.

Che cos'è il congresso JIM GISE 2023

Il congresso si è svolto a Milano dal 9 all'11 febbraio 2023, con la partecipazione di importanti cardiologi interventisti internazionali. L'obiettivo principale è stato lo scambio di esperienze e conoscenze pratiche sul trattamento percutaneo delle coronaropatie, cioè delle malattie che colpiscono le arterie del cuore.

Focus sulla diagnostica avanzata

Un aspetto fondamentale discusso è stato il miglioramento della diagnosi delle coronaropatie. Oggi, oltre all'angiografia tradizionale (una radiografia delle arterie), si utilizzano tecniche più precise come:

  • IVUS (ecografia intracoronarica), che permette di vedere l'interno delle arterie;
  • OCT (tomografia a coerenza ottica), che offre immagini dettagliate delle pareti arteriose;
  • valutazioni fisiologiche, per capire quanto le stenosi (restringimenti) influenzano il flusso di sangue.

Questi metodi aiutano a valutare con più precisione la natura e la gravità delle placche che ostruiscono le arterie, migliorando così la scelta del trattamento.

Trattamento delle placche calcifiche

Un problema frequente è la presenza di placche calcificate, più difficili da trattare. Sono state presentate diverse tecniche per modificarle e permettere un migliore intervento, tra cui:

  • aterectomia rotazionale e orbitale, che rimuovono parte del calcio;
  • litotrissia intravascolare, una tecnica recente che usa onde d'urto per frantumare il calcio.

Gli esperti hanno sottolineato l'importanza di adattare il trattamento a ogni caso, combinando diverse tecniche quando necessario.

Innovazioni nel trattamento delle biforcazioni e delle occlusioni croniche

Il congresso ha dedicato attenzione anche alle situazioni più complesse, come le biforcazioni coronariche (dove un'arteria si divide in due) e le occlusioni croniche totali (CTO), cioè blocchi completi delle arterie presenti da tempo. Sono stati discussi metodi avanzati per pianificare e simulare gli interventi, con l'obiettivo di ottimizzare l'uso degli stent (piccole reti metalliche che mantengono aperte le arterie).

Uso di palloni medicati e ottimizzazione della terapia farmacologica

Un tema importante è stato l'impiego dei palloni a rilascio di farmaco (DCB), che permettono di trattare le arterie senza lasciare stent permanenti, rispettando meglio la fisiologia del vaso. Questo è particolarmente utile in piccoli vasi o in casi di restenosi (restringimento dopo un precedente intervento).

Inoltre, si è discusso della migliore combinazione di farmaci per prevenire coaguli e sanguinamenti, soprattutto nei pazienti con rischi elevati. È stata anche evidenziata l'importanza della terapia per abbassare i grassi nel sangue, con particolare attenzione a una sostanza chiamata lipoproteina(a), che può aumentare il rischio cardiovascolare.

Casi dal vivo e collaborazione internazionale

Come da tradizione, il congresso ha incluso sessioni con casi clinici trasmessi in diretta dai principali laboratori di emodinamica italiani e internazionali. Questo ha permesso di mostrare in tempo reale le tecniche più innovative e di stimolare discussioni scientifiche di alto livello.

In conclusione

Il JIM GISE 2023 ha rappresentato un momento di grande crescita e condivisione per la cardiologia interventistica. L'attenzione alle nuove tecniche diagnostiche e terapeutiche, l'adattamento personalizzato dei trattamenti e la collaborazione tra esperti sono elementi chiave per migliorare la cura delle malattie coronariche, soprattutto in pazienti con condizioni complesse.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Luigi Emilio Pastormerlo

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