Che cosa sono le malattie cardiovascolari nelle donne
Le malattie cardiovascolari riguardano il cuore e i vasi sanguigni e sono la causa principale di morte tra le donne, sia nelle città che nelle zone rurali. Nel 2019, 275 milioni di donne nel mondo hanno ricevuto una diagnosi di malattia cardiovascolare e 9 milioni sono morte a causa di queste patologie.
Fattori di rischio tradizionali e emergenti
Per molti anni si è pensato che le donne in età fertile fossero protette dagli ormoni femminili, gli estrogeni, ma oggi sappiamo che il rischio dipende da molti fattori, non solo dalla menopausa. I fattori di rischio cardiovascolare si dividono in:
- Non modificabili: come la storia familiare, l'età, il sesso e la razza.
- Modificabili: come la pressione alta, il diabete, il colesterolo alto, il fumo, le malattie renali, l'obesità e la mancanza di attività fisica.
Negli ultimi anni sono stati riconosciuti anche fattori di rischio emergenti specifici per le donne, come:
- menopausa precoce
- diabete gestazionale
- ipertensione durante la gravidanza
- parto prematuro
- sindrome dell'ovaio policistico
- malattie infiammatorie e autoimmuni
Tutti questi fattori contribuiscono allo stress ossidativo, un processo che danneggia il cuore e i vasi sanguigni.
Fattori sociali e culturali
Oltre ai fattori medici, ci sono aspetti legati al ruolo sociale della donna che influenzano il rischio cardiovascolare, come:
- condizioni economiche e culturali
- violenza domestica
- difficoltà nell'accesso alle cure
- sottovalutazione dei sintomi
- ansia e depressione
Questi fattori sono spesso poco conosciuti sia dai medici che dalle donne stesse.
Consapevolezza del rischio cardiovascolare nelle donne
Molte donne non sanno quanto siano frequenti e gravi le malattie cardiache. Studi negli Stati Uniti hanno mostrato che solo circa la metà delle donne riconosce le malattie cardiovascolari come la principale causa di morte. Negli ultimi anni, la consapevolezza è addirittura diminuita, soprattutto tra le donne più giovani (25-34 anni), che spesso non riescono a mantenere uno stile di vita sano a causa di stress e mancanza di tempo.
Inoltre, anche le donne che hanno già avuto problemi cardiaci tendono a sottovalutare il proprio rischio e parlano poco con i medici di questi temi.
Ruolo del personale sanitario
La conoscenza e la consapevolezza del rischio cardiovascolare non sono sempre adeguate anche tra i medici. Ad esempio, uno studio ha evidenziato che le pazienti hanno maggiori probabilità di sopravvivere a un infarto se curate da una dottoressa piuttosto che da un medico uomo. Inoltre, le donne, soprattutto giovani, ricevono meno spesso esami e trattamenti adeguati rispetto agli uomini.
Indagine italiana sulla consapevolezza del rischio
In Italia, l'associazione A.R.C.A. ha condotto una ricerca chiamata CARIN WOMEN per capire quanto le donne conoscano il loro rischio cardiovascolare. Sono state coinvolte 5600 donne in ambulatori cardiologici in tutto il paese. I risultati hanno mostrato che, pur conoscendo i fattori di rischio più comuni (pressione alta, fumo, colesterolo, obesità), molte donne non percepiscono correttamente il proprio rischio. Solo il 13% pensa che il rischio cardiovascolare sia più alto nelle donne rispetto agli uomini.
Inoltre, solo il 7% delle donne intervistate segue un'alimentazione corretta e meno del 20% pratica attività fisica regolare.
Le donne desiderano ricevere informazioni sul rischio cardiovascolare principalmente dal medico di famiglia (60%) e dal cardiologo (26%), mentre i social media sono una fonte meno richiesta (15%), ma comunque significativa.
Importanza di una medicina personalizzata
Capire come diversi fattori di rischio si combinano e influenzano la salute del cuore durante tutta la vita della donna è fondamentale per offrire cure più precise e personalizzate. Le società scientifiche devono lavorare per colmare le lacune di conoscenza, aumentare la consapevolezza tra donne e medici, e migliorare l'organizzazione dei servizi sanitari con percorsi dedicati e formazione specifica.
In conclusione
Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte nelle donne, ma la consapevolezza del rischio è ancora bassa. È importante conoscere sia i fattori di rischio tradizionali che quelli specifici delle donne, così come gli aspetti sociali che influenzano la salute. Migliorare l'informazione e la formazione può aiutare a prevenire e curare meglio queste malattie, offrendo alle donne una migliore qualità di vita.