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Articolo per pazienti Pubblicato: 06/11/2026 Lettura: ~5 min

Il grasso intorno al cuore: un segnale da non ignorare

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Abstract

Hai mai sentito parlare del grasso che si accumula attorno al cuore? Uno studio scientifico importante ha scoperto che questo grasso, chiamato tessuto adiposo epicardico, può essere un segnale precoce di rischio cardiovascolare. In questo articolo ti spieghiamo cosa significa, perché è importante e cosa puoi fare con questa informazione. Capire questi meccanismi ti aiuta a dialogare meglio con il tuo medico e a prenderti cura della tua salute del cuore.

Cos'è il tessuto adiposo epicardico?

Il tessuto adiposo epicardico (detto anche EAT) è uno strato di grasso che si deposita direttamente attorno al cuore, tra il muscolo cardiaco e il sacco che lo avvolge.

Non è il grasso che vedi sulla pancia o sui fianchi. È un grasso profondo, invisibile dall'esterno, ma molto vicino alle arterie coronarie (i vasi sanguigni che portano sangue al cuore).

Questo grasso non è semplicemente inerte. Può rilasciare sostanze infiammatorie che danneggiano le arterie vicine.

💡 Cos'è l'aterosclerosi?

L'aterosclerosi è il processo per cui le arterie si restringono e si induriscono a causa dell'accumulo di placche (depositi di grassi, cellule infiammatorie e calcio) sulle loro pareti interne.

Quando questo processo colpisce le arterie coronarie, si parla di malattia coronarica. Le placche possono ridurre il flusso di sangue al cuore oppure, se si rompono, causare un infarto.

L'aterosclerosi si sviluppa lentamente, spesso senza sintomi per molti anni. Ecco perché il monitoraggio precoce è così importante.

Cosa ha scoperto questo studio?

Lo studio, pubblicato su una rivista scientifica internazionale, ha analizzato i dati di 773 pazienti provenienti dal registro PARADIGM (un grande archivio internazionale di dati cardiologici).

I pazienti avevano un'età media di 62 anni e quasi la metà erano donne.

Tutti i partecipanti hanno eseguito una tomografia computerizzata coronarica (una TAC specifica per le arterie del cuore) in due momenti diversi nel tempo, per vedere se le placche crescevano.

I risultati principali sono stati chiari:

  • Chi aveva più grasso epicardico attorno al cuore aveva anche più placche nelle arterie coronarie.
  • Chi aveva più EAT mostrava una progressione più rapida delle placche nel tempo.
  • Questo legame era valido indipendentemente dagli altri fattori di rischio classici, come colesterolo alto, pressione alta o diabete.
  • I pazienti con placche in progressione avevano un rischio maggiore di andare incontro a eventi cardiovascolari gravi (come infarto o ictus).

💡 Cosa sono i MACE?

Con MACE (dall'inglese Major Adverse Cardiovascular Events) si intendono gli eventi cardiovascolari gravi, ovvero le complicanze più serie legate al cuore e ai vasi sanguigni.

Rientrano in questa categoria:

  • L'infarto del miocardio (quando una parte del cuore smette di ricevere sangue)
  • L'ictus (quando il cervello non riceve abbastanza sangue)
  • La morte cardiovascolare

Uno degli obiettivi principali della cardiologia preventiva è proprio ridurre il rischio di MACE, intervenendo prima che si verifichino.

Perché questa scoperta è importante per te?

Fino a poco tempo fa, il grasso epicardico era considerato quasi irrilevante. Oggi sappiamo che può essere un marcatore precoce di rischio.

Questo significa che misurare il volume di EAT potrebbe aiutare i medici a identificare chi ha bisogno di un controllo più attento o di terapie più intensive, anche prima che compaiano sintomi.

Non si tratta di allarmarsi. Si tratta di avere uno strumento in più per prevenire invece di curare.

Lo studio suggerisce che in futuro la valutazione del grasso epicardico potrebbe diventare parte della stratificazione del rischio cardiovascolare (cioè il processo con cui il medico valuta quanto sei a rischio di avere problemi al cuore).

⚠️ Sintomi da non ignorare

La malattia coronarica spesso avanza in silenzio. Tuttavia, ci sono segnali che non dovresti mai sottovalutare. Contatta subito il tuo medico o chiama il 118 se avverti:

  • Dolore o pressione al petto, anche lieve o che si irradia al braccio, alla mascella o alla schiena
  • Mancanza di respiro improvvisa o durante sforzi leggeri
  • Palpitazioni (sensazione di cuore che batte in modo irregolare o accelerato)
  • Stanchezza insolita e persistente senza motivo apparente
  • Vertigini o svenimento

Questi sintomi non significano necessariamente che hai un problema grave, ma meritano sempre una valutazione medica tempestiva.

Cosa puoi fare nella vita di tutti i giorni?

Il grasso epicardico tende ad aumentare con il sovrappeso, la sedentarietà e una dieta ricca di grassi saturi. Le buone notizie? Puoi agire su questi fattori.

✅ Cosa puoi fare per proteggere il tuo cuore

  • Mantieni un peso sano: anche una perdita modesta di peso può ridurre il grasso viscerale, incluso quello epicardico.
  • Muoviti regolarmente: almeno 150 minuti a settimana di attività fisica moderata (come camminata veloce, nuoto o bicicletta).
  • Segui una dieta equilibrata: privilegia frutta, verdura, legumi, pesce e cereali integrali. Riduci grassi saturi, zuccheri e sale.
  • Non fumare: il fumo accelera l'aterosclerosi in modo significativo.
  • Controlla i tuoi valori: tieni sotto controllo pressione arteriosa, colesterolo e glicemia con i controlli periodici.
  • Parla con il tuo medico: se hai fattori di rischio cardiovascolare, chiedi se è utile eseguire una TAC coronarica o altri esami di approfondimento.

In sintesi

Il tessuto adiposo epicardico, il grasso che si accumula attorno al cuore, è molto più di un semplice deposito di grasso: può favorire la crescita delle placche nelle arterie coronarie e aumentare il rischio di eventi cardiovascolari gravi. Uno studio su 773 pazienti ha dimostrato che chi ha più grasso epicardico ha anche placche che crescono più velocemente. Questa scoperta apre la strada a nuovi strumenti di prevenzione e diagnosi precoce. Nel frattempo, prendersi cura del proprio stile di vita resta il modo più efficace per proteggere il cuore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile
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