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Articolo per pazienti Pubblicato: 28/10/2026 Lettura: ~5 min

TAVI o chirurgia? A 7 anni la protesi valvolare regge bene

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo

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Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Abstract

Se il tuo medico ti ha parlato di stenosi aortica (un restringimento della valvola del cuore) e stai valutando le opzioni di trattamento, questo articolo ti aiuterà a capire una notizia importante. Uno studio scientifico ha seguito per sette anni pazienti operati con una tecnica moderna chiamata TAVI, confrontandola con la chirurgia tradizionale. I risultati sono rassicuranti: la protesi impiantata con la TAVI dura quanto quella chirurgica, almeno nel medio termine. Continua a leggere per capire cosa significa questo per te.

Cos'è la stenosi aortica e perché va trattata

La stenosi aortica è un restringimento della valvola aortica, cioè la valvola che regola il flusso di sangue dal cuore al resto del corpo. Quando si restringe troppo, il cuore fa più fatica a pompare il sangue. Questo può causare affaticamento, mancanza di respiro e dolore al petto.

Quando la stenosi diventa severa e sintomatica (cioè provoca disturbi evidenti), è necessario intervenire. Le due opzioni principali sono la chirurgia tradizionale (sostituzione della valvola a cuore aperto) e la TAVI (impianto della valvola attraverso un catetere, senza aprire il torace).

💡 Cos'è la TAVI?

La TAVI (Transcatheter Aortic Valve Implantation, cioè impianto transcatetere della valvola aortica) è una procedura mini-invasiva. Invece di aprire il torace, il cardiochirurgo inserisce una nuova valvola artificiale attraverso un tubicino sottile chiamato catetere, solitamente passando da un'arteria del polso o dell'inguine. La nuova valvola si posiziona al posto di quella malata e inizia subito a funzionare. È una tecnica sempre più usata anche in pazienti relativamente giovani e in buona salute generale.

Lo studio PARTNER 3: cosa ha scoperto

Uno studio scientifico importante chiamato PARTNER 3 ha seguito per sette anni quasi 1.000 pazienti con stenosi aortica severa. Tutti erano considerati a basso rischio chirurgico, cioè pazienti relativamente in buona salute, candidati anche alla chirurgia tradizionale.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi: 495 hanno ricevuto la TAVI con una protesi chiamata SAPIEN 3 (una valvola che si espande come un palloncino), mentre 453 sono stati operati con la chirurgia tradizionale.

I ricercatori hanno poi confrontato i risultati dei due gruppi nel tempo, cercando di capire quanto durano le due protesi.

I risultati: la protesi TAVI regge quanto quella chirurgica

Dopo sette anni, i dati mostrano risultati molto simili tra i due gruppi. Ecco i numeri principali:

  • Il deterioramento strutturale (cioè l'usura della valvola) moderato o severo si è verificato nel 7,3% dei pazienti TAVI e nel 7,6% di quelli operati chirurgicamente.
  • Il fallimento della protesi (quando la valvola smette di funzionare bene) ha riguardato il 6,9% dei pazienti TAVI contro il 7,5% di quelli chirurgici.
  • La necessità di un nuovo intervento sulla valvola è stata del 6% dopo TAVI e del 5,5% dopo chirurgia.

In pratica, non c'è una differenza significativa tra le due tecniche. La valvola impiantata con la TAVI non si deteriora più in fretta di quella chirurgica, almeno entro sette anni.

⚠️ Un dato da tenere d'occhio: la trombosi valvolare

Lo studio ha evidenziato una differenza importante su un aspetto specifico. La trombosi valvolare (cioè la formazione di un coagulo di sangue sulla valvola artificiale, che può ridurne il funzionamento) è stata più frequente dopo la TAVI:

  • 5,2% nei pazienti TAVI
  • 0,9% nei pazienti operati chirurgicamente

La buona notizia è che la maggior parte di questi episodi si è verificata nei primi tre anni e solo in pochi casi ha portato a un vero fallimento della valvola. Tuttavia, è importante che il tuo medico sia a conoscenza di questo rischio e che tu faccia i controlli regolari previsti. Se noti sintomi come affaticamento improvviso, mancanza di respiro o battito irregolare, contatta subito il tuo cardiologo.

Cosa significa tutto questo per te

Questi risultati sono importanti soprattutto se sei una persona relativamente giovane (per esempio, intorno ai 60-65 anni) con stenosi aortica severa. In passato, molti medici preferivano la chirurgia tradizionale per i pazienti più giovani, temendo che la valvola TAVI durasse meno.

Questo studio, firmato tra gli altri da Domenico Mario Giamundo e pubblicato su JAMA Cardiology, riduce questa preoccupazione. Almeno nei primi sette anni, la durata è simile.

Tuttavia, sette anni non sono una vita intera. Un paziente di 65 anni potrebbe vivere altri venti o trent'anni. Per questo, il tuo medico dovrà pianificare con te un percorso a lungo termine, che tenga conto di possibili interventi futuri, come:

  • Il valve-in-valve (impianto di una nuova valvola dentro quella già esistente, senza rioperare).
  • Il futuro accesso alle arterie coronarie (i vasi che portano sangue al cuore), che potrebbe essere più complicato dopo una TAVI.
  • La possibilità di eventuali nuove procedure nel corso degli anni.

✅ Cosa puoi fare adesso

  • Se hai una diagnosi di stenosi aortica, parla con il tuo cardiologo di quale opzione è più adatta a te.
  • Chiedi al tuo medico: "Sono un candidato per la TAVI o è meglio la chirurgia nel mio caso?"
  • Chiedi anche: "Quali controlli dovrò fare nel tempo per monitorare la mia valvola?"
  • Non saltare i controlli cardiologici periodici: sono fondamentali per individuare precocemente qualsiasi problema alla valvola.
  • Segnala subito al medico qualsiasi sintomo nuovo: affanno, stanchezza insolita, battito irregolare o dolore al petto.
  • Ricorda che la scelta tra TAVI e chirurgia dipende da molti fattori: età, anatomia, altre malattie e le tue preferenze personali.

In sintesi

Lo studio PARTNER 3, dopo sette anni di follow-up, mostra che la valvola impiantata con la TAVI dura quanto quella chirurgica nei pazienti a basso rischio. Non emerge un deterioramento più rapido della protesi transcatetere. L'unico dato da monitorare con attenzione è la trombosi valvolare, più frequente dopo TAVI ma raramente grave. La scelta tra TAVI e chirurgia resta una decisione personalizzata, da prendere insieme al tuo medico valutando tutti i fattori in gioco.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo
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